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Il film di Pupi Avati “Una gita scolastica” è un film pieno di poesia. Una delle scene maggiormente poetiche è quando l’ultima, ormai anziana, protagonista di quella gita scolastica, passa ad altro stato di esistenza e viene festosamente accolta da coloro che l’avevano preceduta. La scena mi è tornata alla mente quando ho saputo che l’ultimo italiano reduce della guerra di Corea, Giovanni Riboldi di Pietra Ligure, classe 1925, è andato avanti nella notte tra il 23 ed il 24 novembre. Ha raggiunto tutti i suoi antichi commilitoni e ora non c’è più nessuno che, da protagonista, possa ricordare l’esperienza dell’Ospedale Militare italiano in Corea tra il 1951 ed il 1955. Fu la prima missione militare italiana all’estero dopo la seconda guerra mondiale. Già reduce del precedente conflitto, protagonista di ardite imprese quale nuotatore paracadutista della X MAS, si arruolò come tecnico nel gabinetto di radiologia di quell’ospedale. Diede il proprio impegno, senza risparmiarsi, per aiutare feriti e malati di ambedue le parti in lotta nonché la popolazione coreana (in quella situazione non esisteva, nella Corea di allora, un servizio sanitario degno di tale nome. L’ho conosciuto personalmente, così come ho conosciuto tanti altri reduci della Corea, amici e commilitoni di mio padre. Mi immagino che sia lassù a chiacchierare con loro come una volta e vorrei pregarlo di salutarmeli, ma sono sicuro che lo avrà già fatto. Ciao, Gianni, e grazie di tutto!