Il risparmio energetico, di Lino Sacchi
Il tema del risparmio energetico è giustamente all’ordine del giorno, e mi ha stimolato una riflessione. Come è noto lippis et tonsoribus, ogni modello di autovettura ha una velocità di minimo consumo. Quando ero giovane si aggirava sui due terzi della velocità max. Non mi risulta che le cose siano molto cambiate. Una è sicura, comunque: 30 km orari significa marce basse e alto consumo per qualsiasi autovettura esistente (forse anche concepibile). Allora ecco la mia proposta di risparmio: perché non si comincia con l’abolire quel limite di 30 orari vigente in certe città? Si eliminerebbero sia lo spreco diretto, sia quello indiretto dei vasti ingorghi di traffico.
Se proprio si vuole praticare l’autofustigazione, si può farlo più a buon mercato. Lo spirito di autofustigazione non è una novità, comunque. Attingo da “Che cosa è successo nel XX secolo?”, libro di un autore che amo, Peter Sloderdijk: “In un’occasione Nietzsche ha osservato a proposito della Terra che essa deve apparire a un’intelligenza esterna come la <stella … ascetica> in cui a stabilire le regole del gioco è un’élite di spiritualisti depressi, mossi dal risentimento”. Le regole del gioco, comprese quelle del traffico urbano!



