Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La Messa in latino che male fa? Proviamo a discuterne laicamente, di Pier Franco Quaglieni

Oggi

Papa Francesco ha revocato  con il Motu Proprio “Traditionis costodes” le concessioni dei suoi due predecessori relative ad una certa “liberalizzazione“ della celebrazione della Messa in Latino secondo il Messale  del 1962, precedente al Concilio Vaticano II. Tra le principali novità – scrive” Avvenire”, voce della CEI- viene affermato il ruolo esclusivo del vescovo nell’autorizzare l’uso del Messale precedente alla riforma liturgica voluta da Paolo VI. Il Pontefice è preoccupato che vere e proprie comunità di credenti vedano nella Messa in latino una  forma  di contestazione non solo del Concilio ma addirittura della stessa autorità del Papa attuale, sollevando la questione della sua illegittimità. Esistono infatti sacerdoti e credenti che ritengono che l’unico  vero Papa sia Benedetto XVI. Si tratta di posizioni estreme volte a sconvolgere l’intera Chiesa in  nome di  un tradizionalismo che va persino oltre quello di mons. Lefebre che fu promotore  di un piccolo scisma contro il  Concilio e la nuova liturgia che non si limitava a tradurre nelle diverse lingue il Messale ma cambiava anche radicalmente la Messa, partendo dall’altare dal quale essa veniva celebrata. Ci fu chi disse che la nuova liturgia ribaltava  una visione teocentrica (con il sacerdote che dava le spalle ai fedeli e restava rivolto verso l’altare) in una visione antropocentrica in cui l’assemblea dei fedeli era coprotagonista del rito. Un modo si disse per riavviare un dialogo verso il mondo protestante. Non ho la cultura sufficiente in materia liturgica per dare dei giudizi ma ricordo di aver vissuto  da studente liceale tutta la vicenda. La Messa di Pio V e del Concilio di Trento fu archiviata come un’eredità della Controriforma che, quando frequentavo il liceo alcuni miei professori definivano la Riforma , disconoscendo quella di Martin Lutero. Quella Messa era storicamente  anche il punto di arrivo di una storia che partiva dalle prime comunità cristiane che vedevano in Pietro il fondatore della Chiesa romana. L’ebraico, il latino e il greco erano riferimenti non solo culturali e linguistici. Per tanti anni sono andato alla novena di Natale nella chiesa di San Lorenzo di Torino dove fino ad un anno fa si  faceva uso della lingua e dei canti in latino. Incontravo anche  tante persone che erano lontane dalle pratiche religiose ma erano affascinate dalla tradizione. La Chiesa cattolica romana preferì abbandonare o almeno ridimensionare la tradizione .La  lingua latina venne considerata superata .Quasi contemporaneamente in Italia incominciò lo smantellamento dello studio del latino, diventato il “latinorum“ di Renzo nei “Promessi sposi“ e non la lingua della Chiesa tramandata dalle sue origini. Forse la via obbligata della Chiesa era quella di aprirsi al presente e al futuro, guardando al terzo e al quarto mondo. La questione sociale affrontata nell’800 dal riformismo di Leone XIII divenne una questione centrale e l’attuale Papa, anche per le sue origini, appare assai concentrato sui temi sociali, sulla povertà evangelica, sulle disuguaglianze sociali. Questa stretta molto ferma sulla possibilità di celebrare la Messa di Pio V ha  sicuramente delle ragioni che vanno oltre la sua  celebrazione che alcuni hanno utilizzato come una clava contro l’attuale Pontefice, che ha risposto in modo duro e anche comprensibile, mettendo sotto il controllo dei vescovi la possibilità di celebrare la Messa precedente al Concilio. Se devo essere sincero , la Messa voluta da Paolo VI non mi ha mai entusiasmato, mentre ho sentito rimpianto per la vecchia Messa che ragazzino andavo a servire, come si usava in quell’epoca. Ricordo le solenni Messe cantate nelle grandi festività che davano il senso della festa religiosa. Mi rendo conto che il latino è ormai un patrimonio culturale di pochi. In un articolo recente ho fatto una facile citazione di Cicerone senza tradurla e subito due lettori mi hanno scritto che dovevo tradurla. Solo più tra una esigua minoranza si citano sentenze latine che erano  quasi di uso comune o comunque allargato. Oggi l’inglese spadroneggia e si usano parole inglesi senza necessità, forse per dimostrare la conoscenza di una lingua che spesso non c’è. Ma ,se andiamo avanti così , prepariamoci ad imparare il cinese. Io non mi preoccupo di questa evenienza perché  sembra che ci vogliano vent’anni per impararlo. Mi accontento del mio latino, dei miei classici antichi a cui non rinuncerei per tutto l’oro del mondo. Una pagina di Tacito e Seneca  o i versi di Catullo e di Virgilio mi appagano la mente. Il conte Nicolò Carandini passò gli ultimi anni della sua vita a tradurre le “Lettere a Lucilio” di Seneca, un otium letterario oggi impensabile. Da laico credente vorrei osare di chiedere al Papa di trattare  da cattolici  adulti quelli che amano la Messa che profuma di antico e che di per se ‘ non può procurare danni a nessuno. Capisco  che i nostalgici  siano considerati dei reazionari . Io che non mi sento affatto un reazionario , ma un liberale  sento il valore di una tradizione che viene da lontano . Vivere immersi nel presente a volte è cosa miserevole specie in tempi di nichilismo più o meno totale. Mi sarà consentito di riprendere in mano il Messalino di quando andavo a scuola e che ho conservato ed a volte riprendo in mano? Mi sarà consentito di rileggere i miei classici latini? Quelli greci non sono più in grado perché ho dimenticato la lingua di Omero e dei grandi tragici. Io preferirò sempre una pagina di Seneca o di Agostino ad una pagina di Vattimo. Sopporto il bancario che infilza nel suo eloquio  parole inglesi orecchiate. Ma lasciatemi libero di seguire una Messa in Latino. Il Papa metta in riga i preti dissenzienti , ma non privi  praticanti e non praticanti di seguire una Messa nell’antico rito. Stamattina ho sentito sul pc una  predica in cui si sosteneva che il vero  cristiano deve essere eretico, ricuperando il suo significato etimologico. Un mio grande amico della mia giovinezza don Alberto Prunas Tola diceva alla fine degli Anni 60 che la Chiesa doveva avere la sua guida nel Papa, pur essendo uomo apertissimo al confronto delle idee. Credo che avesse ragione. Allora veniva confuso il comunismo con il Cristianesimo. Oggi in una società scristianizzata e profana in cui gli stessi valori laici di tolleranza sono stati cancellati da un relativismo etico senza confini, la Messa di Pio V non può nuocere a nessuno. Capisco le ragioni del Papa, ma vorrei che venisse compreso anche chi non giudica il mondo come una tabula rasa ma come  un insieme di radici profonde che costituiscono quella civiltà“ laica o non laica  che sia“, come diceva Croce, a cui non mi sento di rinunciare. Sarebbe bello che anche i laici affrontassero questi temi senza pregiudizi. Il laico è colui, mi disse una volta Bobbio, che rifiuta i pregiudizi.

18 Luglio 2021/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2021/07/980x457x6085042_1846_wq.jpg.pagespeed.ic_.Tem95K-0Vf.jpg 457 980 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2021-07-18 21:43:052021-07-18 21:43:06La Messa in latino che male fa? Proviamo a discuterne laicamente, di Pier Franco Quaglieni

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

480426

Articoli recenti

  • Dio, l’uomo, la morte, di Marco Calzoli
  • Il leviatano che sta arrivando a Torino, di Pier Franco Quaglieni
  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Premi Pannunzio Alassio – Mario Soldati – Flaiano Cultura, la Redazione Collegamento a: Premi Pannunzio Alassio – Mario Soldati – Flaiano Cultura, la Redazione Premi Pannunzio Alassio – Mario Soldati – Flaiano Cultura, la R... Collegamento a: I fatti di Genova del luglio 2001 in occasione del G8 riaccendono gli animi e le polemiche, di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: I fatti di Genova del luglio 2001 in occasione del G8 riaccendono gli animi e le polemiche, di Pier Franco Quaglieni I fatti di Genova del luglio 2001 in occasione del G8 riaccendono gli animi...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}