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L’esempio detestatibile di Amato, il dottor Sottile, ritorna? di Pier Franco Quaglieni

Oggi

Lo scippo fiscale di Amato e la fine del PLI.

Nei giorni in cui l’estrema sinistra resuscita patrimoniali e salassi fiscali di ogni tipo, è utile non dimenticare il precedente di Giuliano Amato che, nominato presidente del Consiglio da Scalfaro nel 1992, l’11 luglio varò, all’insaputa del governatore della banca d’Italia Ciampi e in parte persino dal Consiglio dei ministri, un decreto – legge nel quale retroattivamente il 9 luglio, nottetempo, sanciva il prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i depositi bancari degli Italiani. Fu un episodio che suscitò proteste, ma non tali da far vacillare. Amato al governo. Protestò Ciampi, ma i due ministri Raffaele Costa e Gianfranco Ciaurro e i tre sottosegretari liberali nel governo non aprirono bocca e neppure il PLI che incominciò a spegnersi perché aveva tradito in modo clamoroso la sua storica funzione di difesa del risparmio come aveva indicato Einaudi. Capii da quel silenzio che non c’erano più  i liberali, ma sedicenti sostenitori di un equivoco lib – lab, nel quale il lab aveva preso il sopravvento. Ma in effetti i liberali restarono in silenzio perché temevano di essere allontanati dal governo. Forse il presidente  Amato- ad essere generosi – volle superare il fiscalismo della destra storica, ma non è  certo passato alla storia come il nuovo Quintino Sella, ma semmai come l’esponente di un radicalismo socialista e giacobino. Non a caso la sua provenienza era quella del PSIUP di Vecchietti e Basso, i cosiddetti carristi.

Scelse un momento già di vacanza , un fine settimana in cui tanti italiani erano al mare. Chi scrive nei giorni precedenti ebbe versata sul conto corrente la somma di Btp appena scaduti e che pensavo di rinnovare il lunedì successivo. Fu un errore che mi provocò un danno notevole. La retroattività in una norma fiscale in particolare rivelava un che di truffaldino e aumentò la totale sfiducia dei cittadini nei confronti dello Stato in piena Tangentopoli. Rivelò una visione machiavellica, non certo machiavelliana, della politica di Amato che Forattini rappresentò bene, definendola una “rapina storica” su Panorama. Amato era un topolino ladro che veniva rappresentato con la maschera del ladro dall’umorista più serio di tutti i politici messi insieme. Amato fece dell’altro: aumentò l’età pensionabile e impose una patrimoniale sulle imprese, introdusse i ticket sanitari e la tassa sul medico di famiglia e un’imposta straordinaria sugli immobili pari al 3 per mille della rendita catastale rivalutata. Solo il prelievo sui conti correnti e l’imposta straordinaria  sulle imprese fruttò 11.500 miliardi. Non va dimenticato che con il governo Amato venne approvato il piano di privatizzazione di Iri, Enel ed Eni motivo di grandi svendite non solo per far cassa, ma anche per fare gli interessi di alcuni personaggi della casta. Amato fu poi il presidente del Consiglio di una finanziaria  da 93 mila miliardi di lire. Molti di questi provvedimenti non ebbero effetti positivi  sull’economia italiana. E’ mai possibile che una pagina nefasta di storia sia stata dimenticata e sia permesso a Landini – uno con il diploma della scuola media inferiore rispetto al professorone Amato – di evocare scenari così nefasti senza che nessuno smascheri il demagogismo piazzaiolo del capo della GGIL?

Amato lo conobbi nell’82 a Torino quando voleva convincere Mario Soldati che sarebbe stato eletto senatore. Era una bugia, ma fui soltanto  io a dire a Mario la verità .Amato fu risentito della mia sincerità. Lo ritrovai  tanti anni dopo in un convegno a Roma come moderatore, ma non potei prescindere  nel mio intimo dal ricordo dello scippo subito nel 1992. Parlammo e discutemmo amabilmente per quasi due ore, ma quell’episodio resta in me come esempio di una politica che non esito a definire laida perché fatta da uomini non sprovveduti come il Landini di oggi.

20 Novembre 2025/da Redazione
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https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/euro-870754_1280.jpg 853 1280 Redazione http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png Redazione2025-11-20 07:28:542025-11-20 07:28:55L’esempio detestatibile di Amato, il dottor Sottile, ritorna? di Pier Franco Quaglieni

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