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Il fatto che la Chiesa Cattolica con il consenso del Papa invochi il Concordato per fermare il ddl Zan è una gravissima, intollerabile interferenza negli affari interni dello Stato italiano, una cosa che non avvenne neppure per il divorzio quando Paolo VI si limitò a ipotizzare un vulnus al Concordato fascista del 29. Non si può non evidenziare che il principio del separatismo è stato violato in modo evidente. La laicità dello Stato non è un valore negoziabile. Il ddl Zan come donna non lo accetto in alcune sue parti, anche se ritengo giusto combattere in ogni modo  la discriminazione in base al sesso. Ma il discorso deve andare in Parlamento ed  è solo in quella sede che  va valutato. Una visione che tolleri l’interferenza del Vaticano ci riporta al Concordato fascista del ’29. Anche una destra conservatrice non può accettare una visione regressiva della storia e della politica. Papa Francesco aveva dimostrato grande  apertura al dialogo. Perché questo irrigidimento che porta la Chiesa a quella di Pio XII? Speravo che il Tevere fosse tornato più largo ,come diceva Spadolini, oggi siamo ad una visione retrograda che umilia le conquiste civili .La tutela delle minoranze sessuali e dei loro diritti è un fatto di civiltà  da difendere.