Recensione di “Vento giacobino”, a cura di Annella Prisco
Ancora una volta, in “Vento giacobino”, il più recente romanzo di Raffaele Messina, l’autore conferma quella capacità che è una delle cifre predominanti della sua scrittura, di fondere elementi storici con intrecci sentimentali e di vita familiare che portano il lettore a calarsi in mondi storicamente lontani, ma per certi versi anche molto attuali.
In questo caso la vicenda si sviluppa a fine Settecento, quando si respirava il clima della Rivoluzione Francese e si diffondevano come spinti dal vento ( da cui il titolo del romanzo) gli ideali di libertà e di uguaglianza, portando una svolta di radicale cambiamento e per certi versi di rinascita. In questo clima di innovazione e preparatorio alla nascita del Risorgimento italiano, si delinea la tumultuosa vita di Gennaro Arcuri, caprese di nascita, di estrazione aristocratica, medico all’Ospedale napoletano degli Incurabili, e protagonista di una serie di vicende intense, ma con un epilogo dei più drammatici al quale Messina ci conduce con abile maestrìa stilistica, riuscendo a tenere sempre desta l’attenzione del lettore, che in certi momenti si sente quasi coprotagonista degli episodi narrati, grazie alla capacità dell’autore di costruire episodi, ambienti e colpi di scena intrisi di realismo, di particolare scavo psicologico, e ricchi di minuziose descrizioni.
Non mancano nella storia elementi lirici e sentimentali, che suscitano emozioni particolari, forti, e che fanno da straordinario corollario al dipanarsi della drammatica vicenda narrata, e mi riferisco alle pagine che danno voce all’appassionata storia
d’amore tra Sebastien e Graziella, un marinaio francese sbarcato nell’Isola Azzurra e invaghitosi di una donna del luogo, tanto genuina quanto selvaggia.
Un romanzo dunque variegato, denso di sentimenti, di realismo ed anche di molti riferimenti storici che lungi dallo scivolare in sterile nozionismo aneddotico, regala al lettore tanti momenti tra loro dissimili ma uniti tutti da quel fil rouge che si chiama destino e che conferisce a tutto l’intreccio il suo perchè.
( ANNELLA PRISCO)
Raffaele Messina: “Vento giacobino”
Marlin editore – pag. 161 – costo euro 16,00



