Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Olivi e lucciole, di Patrizia Valpiani

Le 9 Muse

Giugno

Tante le inquietudini da metabolizzare durante i lunghi mesi della pandemia; riaffiorano alla memoria sogni passati e progetti futuri.

Un sogno ricorrente di Fiorenza riguarda i luoghi della sua infanzia; il progetto è che prima dei sessant’anni riuscirà  di nuovo a farsi incantare  dalle lucciole nei campi al tempo dei loro amori.

Ha sempre desiderato  avere un appezzamento di terra tutto suo, magari delle piante da frutta e degli olivi. Le lucciole e gli olivi sono speciali, raccontano molte storie segrete. E molte ne possono accogliere.

Digita: 339………. La linea risulta libera.

Una voce maschile urla “ Goal!”, il volume della tv è alto, ma subito si assesta su toni più blandi.

“ Pronto?  chi parla?”

“ Ho visto un terreno con il cartello vendesi, passeggiando in discesa tra Santa Lucia e Monteggiori. Sono interessata e vorrei informazioni.”

L’interlocutore, tal geometra Pier Luigi Panzeri, abbassa ulteriormente il volume della televisione e si alza dal divano dove era sprofondato. La sua voce assume un tono professionale, mentre si accarezza la barba ispida e parla al cellulare camminando avanti e indietro nel soggiorno di casa. Un affare, in questi tempi grami, vale più di una partita che può rivedere domani in differita.

“ Il proprietario, anzi, gli eredi, i figli di un vecchio contadino morto l’anno scorso, vogliono tre euro al metro. Poco.  Ma devo avvisarla, se non lo sapesse, che il terreno non è edificabile.  Almeno non per ora.”

“ Non m’interessa fabbricarci sopra. Un camper potrei sempre portarcelo, giusto?” Fiorenza è spigliata, allegra.

“ Certo, la strada è un po’ sconnessa, ma… si può.”

“Quanti metri sono?”

“Diecimila circa, anche un po’ di più.   Un ettaro abbondante. Terrazzato, quindi sicuro dal punto di vista geologico e con uno spiazzo in piano abbastanza grande per un mezzo a quattro ruote proprio all’ingresso. ”

“ Cioè se non erro il prezzo sarebbe trentamila euro. Un po’ caro per un posto così scosceso e non edificabile, non le sembra?”

“ Ma ha visto bene dove si trova? Una posizione meravigliosa. Ha visto che contiene ben sei olivi secolari, più altri recenti? Già solo quelli… E poi ci sono tre meli , una pianta di cachi, due di fichi. E non ricordo cos’altro. Importante sapere che intorno ci sono  altre proprietà dove non si può costruire, secondo il piano regolatore. Se cerca pace e silenzio, sono assicurate. Avrà senz’altro notato per esempio un campo di grano, poco sopra, dove la collina è più pianeggiante e assolata.   Si informi, guardi che è un buon prezzo. Siamo in Toscana, collina vista mare.”

“ Ho visto più o meno tutto, il cancello era aperto. Sono davvero interessata. Non ha un margine di trattativa? Facciamo ventottomila?” Rilancia lei.

“Posso scendere di cinquecento euro, proprio per far vedere la buona volontà. Ma i proprietari sono irremovibili , già lo so. Ventinovemilacinquecento.”

L’accordo è presto concluso. Lei in realtà credeva costasse di più.

Luglio

Fiorenza parcheggia la jeep renegade nera nella vecchia piazza di Santa Lucia. Preferisce, oggi, arrivare nella sua nuova proprietà a piedi. Il tempo, lì, è fermo. La penombra del tramonto sfiora la chiesa, mentre il sole calante sembra baciare alberi e tetti.

Tra poco compirà i fatidici sessanta. I capelli sono ancora biondi e mossi e le ricadono in ciocche scomposte sulla fronte, nascondendo in parte i segni del tempo.

Figli e nipoti hanno vita propria; nel quotidiano è sola, ma l’ aggettivo per lei non riveste connotati negativi, o perlomeno non oggi. Una personal trainer ha tenuto in forza il suo  fisico una volta atletico e ora un po’ meno, involucro di una mente attiva che non demorde mai.

Ecco,  questo è il regalo che si è concessa: olivi e lucciole. E oggi finalmente dedicherà loro una buona fetta di tempo sentendosi parte della natura.

Tra una vecchia casa e un muretto a freddo, si apre la strada sterrata che presto le diventerà familiare, poco più di un sentiero ma largo quanto basta per entrare anche con una macchina di buone dimensioni. Fiorenza si toglie i sandali e si allaccia le vecchie scarpe da trecking. Sui jeans e la maglietta bianca, indossa una felpa leggera munita di tasche e cappuccio.

Si caccia in tasca quella busta bianca ancora chiusa con il suo nome ben stampato. Lo zainetto in spalla contiene un vecchio plaid, una fetta di torta di riso  avvolta in un tovagliolino di stoffa a quadretti bianchi e rossi  e un thermos con  tea alla pesca, il suo preferito. In mano, una pila le illumina il cammino.

Un piacevole vento stempera l’aria calda estiva e accompagna i suoi passi.

Ci sono due messaggi su whatsApp, entrambi dei suoi figli:

Il primo: “Dove sei? Fatti sentire.”

Il secondo: “ Com’è andata? Sono un po’ in pensiero.”

Spegne. Risponderà più tardi. O domani.

In pochi minuti si trova all’ingresso della proprietà.” Ce l’ho fatta!”  Sorride tra sé e sé.

Il cartello vendesi non c’è più.

Apre il vecchio steccato che si lascia accompagnare cigolando sui cardini  a ridosso del primo olivo secolare.

A passi lenti compie un giro all’interno. Studia con l’aiuto della pila ogni anfratto, soddisfatta, curiosa come una bimba . Il tempo passa senza che se ne accorga.

Le luci della costa tirrenica, da Viareggio a La Spezia, in basso, incorniciano lo scuro del mare. Il sole si è da poco rifugiato lì dietro.

Fiorenza stende il vecchio plaid sul terreno asciutto sotto il tronco contorto  dell’olivo più grande, tra due grosse radici che sporgono dal terreno.

Si siede, appoggia la schiena contro il fusto, mangia la fetta di torta, beve due sorsi di tea.

Poi si decide : con gesto rapido cava dalla tasca quella busta misteriosa.

Il silenzio è rotto dal canto ruvido delle cicale e dal frinire più dolce dei grilli.

Sono ormai passate le  21 ed ecco, finalmente lo spettacolo tutto per lei: dal campo di grano vicino, arrivano le lucciole, in quest’angolo di collina calda dove i pesticidi non vengono usati. Le luci della costa a valle si moltiplicano in collina  nelle luci intermittenti delle lucciole femmine che chiamano i maschi per l’accoppiamento.

E’ tempo di leggere, per Fiorenza. Il momento è perfetto.

Apre la busta.  Un lungo sospiro: “ Veniamo al pratico.” La sua voce rompe il silenzio.

Le mani non tremano più come stamani quando l’ha ritirata.

Orienta  la pila sullo scritto:

“Laboratorio di Anatomia Istologica Patologica. ”

Esame istologico da biopsia in sede mammaria ecoguidata.

Referto:………………

Legge e rilegge. Un po’ se ne intende e il risultato è chiaro.

Piega il foglio, sorride stupita, lo ripone di nuovo, poi ride sempre più forte.

Domani mattina telefonerà ai figli e al suo medico.

Le lucciole continuano la loro danza.

5 Marzo 2021/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/download-1-2.jpg 167 301 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2021-03-05 14:49:412021-03-05 14:49:44Olivi e lucciole, di Patrizia Valpiani

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

478292

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Sulla legge del fratricidio comunista, di Giancarlo Lehner Collegamento a: Sulla legge del fratricidio comunista, di Giancarlo Lehner Sulla legge del fratricidio comunista, di Giancarlo Lehner Collegamento a: Le dimissioni di Zingaretti e la nuova geografia dei partiti, di Marcello Mamini Collegamento a: Le dimissioni di Zingaretti e la nuova geografia dei partiti, di Marcello Mamini Le dimissioni di Zingaretti e la nuova geografia dei partiti, di Marcello M...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}