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Nella tradizione cristiana il Natale è una festa religiosa che celebra la nascita di Gesù (“Natività”) a Betlemme da Maria. Il racconto è pervenuto a noi attraverso i Vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l’annuncio dell’angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l’adorazione dei pastori e la visita dei Magi. La data di nascita di Gesù è sconosciuta. Molti studiosi hanno tentato una ricostruzione plausibile della “Natività”, arrivando a ritenere verosimile il 25 dicembre. Per le chiese ortodosse orientali il Natale cade il 6 gennaio, mentre per gli ortodossi che seguono il calendario giuliano la data è il 7 gennaio. Il significato cristiano della festa è racchiuso nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita ci Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, lontano, ma è un Dio presente che si è fatto uomo e sceso sulla terra ed è entrato nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi. Il Natale non è un periodo o una stagionalità che deve portare benessere e ricchezza alla società consumistica dell’era moderna, ma è la festa della famiglia, della pace, della misericordia e dei buoni propositi. Se riusciremo a comprendere pienamente il significato più autentico e profondo di questa celebrazione da ricordare non solo il 25 dicembre, ma tutti i giorni dell’anno, dentro di noi rinascerà il Salvatore e su di noi brillerà il raggio di una stella che porterà speranza, pace e prosperità’ per il mondo intero. Uno stile di vita improntato alla sobrietà e alla cristianità, fa inoltre riacquistare un senso alla nostra esistenza, in cui la frenesia dei tempi moderni deve lasciare sempre più spazio alla contemplazione, all’affettività e all’amore per i nostri simili e nei confronti della bella natura che ci circonda. Natale è la festa della nascita, la nascita di Gesù. Ma come dobbiamo prepararci ad accogliere il Salvatole a Natale? Risponderò con le parole di Madre Teresa di Calcutta: “Noi desideriamo poter accogliere Gesù a Natale, non in quella gelida mangiatoia che è a volte il nostro cuore, ma in un cuore pieno di amore e d’umiltà, in un cuore così puro, così’ immacolato, così caldo d’amore l’uno per l’altro……Natale ogni volta che sorridi ad un fratello e gli tendi la mano; ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro; ogni volta che volgi la schiena ai principi per dare spazio alle persone; ogni volta che speri con quelli che soffrono; ogni volta che conosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso te”. Cerchiamo di vivere il Natale in maniera coerente col Vangelo, accogliendo Gesù al centro della nostra vita. A Natale Cristo viene fra noi: è il momento propizio per un incontro personale con il Signore. Il dono prezioso del Natale è la pace e non i regali, molto spesso superflui ed inutili, che vengono scambiati tra le persone ad un ritmo frenetico ed incalzante. “Il Bambin Gesù ci insegna infatti che cosa è veramente essenziale nella nostra vita. Nasce nella povertà’ del mondo perché per LUI e la sua famiglia non c’è posto nell’albergo. Trova riparo e sostegno in una stalla ed e deposto in una mangiatoia per animali. Eppure, da questo nulla, emerge la LUCE della GLORIA di DIO”.