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“La Costituzione non è una macchina che, una volta messa in moto, vada avanti da sé. La Costruzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove.
Perché si muova bisogna ogni giorno metterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”.
Le parole pronunciate da Piero Calamandrei sono, secondo me, oggi più che mai attuali e ci riportano alla figura non soltanto del padre della Costituzione italiana, ma anche di colui che fu “cantore” della Resistenza.
Il 26 gennaio del 1955 Calamandrei tenne, di fronte agli studenti universitari e delle scuole medie milanesi, una celebre orazione, passata alla storia come “Discorso sulla Costituzione”, in cui sottolineò il legame indissolubile che era presente tra la nostra Carta Costituzionale ed i valori della Resistenza. Il suo discorso sottolineava anche il ruolo fondamentale delle libertà e della democrazia che, secondo me, mai vanno disgiunte con la libertà di espressione di pensiero e di fede politica e religiosa

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