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Il Centro Pannuzio aderisce all’appello che segue e che ha un alto valore culturale e storico. Gli eredi di Giolitti vogliono smembrare la villa prediletta dello Statista. Ecco il testo integrale dell’appello redatto dall’Architetto Donatella  d’Angelo, già Presidente di “Italia nostra“ e nostra autorevole consocia.

Al sig Ministro della Cultura
Al Sig Ministro delle Infrastrutture
Al Sig Ministro delle Finanze
e pc Al Presidente del Consiglio dei Ministri
pc Al Presidente  della Repubblica
Abbiamo appreso con sgomento della imminente vendita della villa che fu di Giovanni Giolitti sita a Cavour, luogo già evocativo di un altro  grande Statista, Camillo Benso. La Villa, di per sé pregevole per l’indubbio valore architettonico, è una gradevolissima  costruzione del XVIII. Sec., ed ambientale, essendo dotata di un parco di oltre 25.000 mq di piante rare, ha un inestimabile valore documentario/politico/storico. Giolitti  ci passava molto tempo, vi riceveva i più illustri personaggi dell’epoca, che qui elaboravano leggi  e trattati. Ci rimase in maniera permanente negli ultimi anni  sino alla sua morte qui avvenuta nel 1928. Oltretutto è posta in vendita con tutti i preziosi arredi, testimoni muti della Storia d’Italia. Chiediamo pertanto che questo patrimonio di Cultura, Storia e di Conoscenza non venga disperso ma lo Stato eserciti il Diritto di Prelazione ai sensi del D. Lgs 42/04,tenuto conto  dell’interesse Nazionale che il Decreto richiama.
Certi in una Sua cortese attenzione, attendiamo fiduciosi.
I Firmatari.
Donatella D’Angelo
Angelo Argento
Alberto Improda
Pier Franco Quaglieni