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L’opinione pubblica internazionale concertata dai media riversa in questi giorni quintalate di biasimo e riprovazione sul principe Harry, reo di aver pubblicato un libro di memorie sulla royal family e di aver preso per questo un sacco di soldi. Ecco, cominciamo da qui. Calciatori e cantanti e chiunque altro sì, e Harry no. Ma lo sanno gli scandalizzati e puritani sudditi di sua maestà che il sistema capitalistico basato sul mercato e sul denaro è una loro speciale invenzione, si chiama liberismo, autore di riferimento Adam Smith, metà del settecento, e che proprio loro lo hanno esportato, via U.S.A. in tutto il mondo? Poi c’è l’altra questione: non doveva mettere in piazza le vicende private della famiglia reale. E perché mai? In un’epoca dove la trasparenza è invocata come un valore assoluto, dove tutti pubblicano di sé ogni come se agli altri dovesse interessare una cippa, dove proprio la royal family inglese vive da decenni sotto i riflettori, braccata da fotografi e tabloid che ci guadagnano sopra (e non per questo i reali si comportano meglio)… in un mondo che funziona così, proprio Harry doveva tenere un ossequioso riserbo? Ma la questione vera è in realtà ancora un’altra. Supponiamo per un momento, solo per un momento, che le voci malevole che ipotizzano Harry non sia figlio di suo padre, non sia figlio di Carlo, corrispondano al vero. Solo come ipotesi, ammettiamo per un attimo che sia così (e non si vogliono qui rievocare, per carità di patria inglese, i dubbi sull’incidente del pont de l’Alma!) Domanda: cosa doveva fare Re Carlo III? Cosa avrebbe fatto Giorgio III? Giacomo I? Riccardo I? Cosa avrebbe fatto Enrico VIII? Si dirà altri tempi … Ok, ma cos’è questa presunzione, questa prosopopea che oggi ci fa dire che gli altri (nello spazio e nel tempo) hanno sempre torto e noi sempre ragione, noi gli unici ispirati depositari dei princìpi e dei valori? Guardate, cari inglesi, che Enrico VIII e Elisabetta I vi hanno portato un impero, mentre Elisabetta II lo ha perduto … Bene, cosa doveva fare Re Carlo? Cosa ha fatto? Chissà che Harry non abbia semplicemente fatto, per la sua parte e con atteggiamenti francamente ricattatori, quello che già avrebbe dovuto fare Carlo e la famiglia reale 38 anni fa: semplicemente dissociarsi da quella che non sarebbe la sua famiglia! Post scriptum: nel libro Harry racconta di aver fatto secchi alcuni decine di afghani. Apriti cielo! Le benpensanti signore inglesi (ed euroamericane), quelle del tè alle cinque e delle associazioni filantropiche, hanno avuto la digestione turbata. Ma cosa pensava l’ingenua opinione pubblica inglese, che i loro bravi ragazzi usciti dal college e spediti in Afhanistan sugli elicotteri da guerra ipertecnologici andassero a fare del turismo culturale?