Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Dell’imposta di successione, di Paolo Vieta

Politica

Come sempre accade in Italia, alla morte di un «nababbo» si apre il dibattito su quanto sono fortunati i suoi eredi e sulla necessità perequativa di imporre pesanti aliquote per redistribuire la ricchezza in una logica egualitaria. Segue immediata levata di scudi da parte di chi sostiene che la «tassa» di successione sia un furto.

Proviamo a fare chiarezza. In primo luogo quella di successione non è una tassa ma un’imposta. La differenza dovrebbe essere nota: la tassa è un pagamento a fronte di un servizio erogato che si suppone essere coperto dai proventi della tassa, pagati in modo proporzionato agli utilizzi del servizio (es. Tari è a fronte del servizio di raccolta dei rifiuti) l’imposta è un pagamento forzato, imposto, che contribuisce a creare il gettito complessivo dello Stato.

L’imposta di successione colpisce quindi i risparmi accumulati nella vita da un cittadino e taglia il beneficio dei suoi eredi, in primis coniuge e figli. Vale la pena di notare che detti risparmi derivano da redditi o guadagni che, se ottenuti lecitamente, erano già stati tassati. In questo senso sarebbe una doppia tassazione sugli stessi danari. Non solo: immaginiamo che ci siano due fratelli, con pari istruzione e reddito da lavoro dipendente (quindi senza possibilità di evasione fiscale), il primo ha famiglia, conduce una vita modesta e risparmia il 20% dello stipendio per garantire possibilità ed un futuro migliore ai figli; il secondo si gode bellamente la vita e liberamente spende tutto. La vecchia storia della cicala e della formica, dove l’imposta di successione punisce la formica, decurtando i sacrifici che il padre, ma anche i bambini, hanno fatto. Quale sarebbe la morale della Repubblica Italiana, godersela come se ogni giorno fosse l’ultimo? Eppure il codice civile parla esplicitamente del buon padre di famiglia come di un concetto giuridico consolidato. Poi, per cortesia, non si venga a citare, a sproposito, la parabola del figliol prodigo, il cui senso sta, appunto, nella maturata consapevolezza che l’essere prodigo è sbagliato: il figlio torna per comportarsi come il fratello, per questo si festeggia sacrificando il vitello grasso, non certo perché ha in animo di continuare a sperperare come prima.

C’è chi, per ideologia egualitarista, vorrebbe aliquote molto alte, per fare dell’imposta di successione lo strumento redistributivo per antonomasia. Immaginiamo che l’imposta sia del 50%. Ogni volta che un anziano lascia un alloggio ai figli questi lo devono ripagare al 50%: non potendoselo permettere o lo mettono in vendita o diventa proprietà dello Stato al 50%. Il che significa che in capo ad un paio di generazioni l’intero patrimonio immobiliare italiano, ma anche tutte le imprese, diventerebbero proprietà dello Stato: una bella scorciatoia per realizzare il socialismo reale senza nemmeno sporcarsi le mani a fare la rivoluzione proletaria! Si capisce bene per quale motivo qualche nipotino di Stalin spinga in questa direzione.

In effetti la legge italiana, che riporto dal sito dell’Agenzia delle entrate, è alquanto equilibrata perché tiene già conto delle varie posizioni.

Le aliquote e le franchigie stabilite per l’imposta sulle successioni e donazioni sono state previste dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006.

In particolare, vengono applicate le aliquote:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Oltre alle franchigie di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

Innanzitutto l’imposta esiste (e si potrebbe anche pensare di abolirla del tutto), a beneficio dell’idea collettiva di redistribuzione. La franchigia di un milione di euro, controvalore di un appartamento di 100mq a Milano, matte al riparo i risparmi del buon padre di famiglia fino alla classe media (anche qualcosa in più), nei confronti degli eredi diretti. All’aumentare della distanza degli eredi dal deceduto, la franchigia si riduce fino ad azzerarsi e si alzano le aliquote.

Si può discutere fino alla morte se sia opportuno ridurre o alzare le franchigie e le aliquote, magari per scaglioni di beneficio; rimane il fatto che se si vuole fare una politica redistributiva sarebbe meglio intervenire alla fonte, direttamente sui redditi (aliquote IRPEF) e sul welfare. Se poi si ritiene, popolarmente, che i patrimoni siano il frutto di mera evasione fiscale, la risposta è contrastarla là dove si genera, non andando a colpire il risparmio.

7 Luglio 2023/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/a-penny-1442437_1280.png 1280 1280 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2023-07-07 17:55:232023-07-07 17:55:24Dell’imposta di successione, di Paolo Vieta

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479092

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Homo insapiens, di Giancarlo Lehner Collegamento a: Homo insapiens, di Giancarlo Lehner Homo insapiens, di Giancarlo Lehner Collegamento a: Il familismo a minchia di La Russa, di Giancarlo Lehner Collegamento a: Il familismo a minchia di La Russa, di Giancarlo Lehner Il familismo a minchia di La Russa, di Giancarlo Lehner
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}