Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Ecco che ci risiamo!, di Mara Antonaccio

I dibattiti

Mi tocca constatare, ancora una volta, il ricorrente atteggiamento di una certa parte dello schieramento politico e dell’intellighenzia ad essa ispirata, incline al linciaggio mediatico del malcapitato di turno. Nella fattispecie mi riferisco al Prof. Alessandro Orsini, che per chi non lo sapesse, è il fondatore e direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS e del quotidiano Sicurezza Internazionale. Il sorridente e ammiccante docente, il 3 di marzo è stato ospite in trasmissione sulla La7, per dire la sua sul più grave conflitto europeo dopo la Seconda guerra mondiale e da lì sono cominciate le ipocrite e indignate prese di distanza. Purtroppo il professore non è solo in questo linciaggio, perché preceduto da un altro capro espiatorio, il bravo e competente inviato RAI Marc Innaro, di cui parlerò più avanti. Nella ormai consolidata sceneggiatura delle patrie drammaturgie, il sorridente, pacato e senza-peli-sulla-lingua accademico, deciso e tagliente nonostante l’aspetto ciuffuto da teen ager, ha suscitato cori di scandalizzati dissensi tra i suddetti personaggi, che hanno gridato: cacciate l’accolito putiniano! Da quel momento si è scatenata la bagarre mediatica, che come sempre ha diviso l’opinione pubblica tra chi ne condivide le convinzioni (che in verità mi sono sembrate più analisi da studioso super partes…) e chi lo considera un filo aggressore e ne vuole il pubblico misconoscimento. Da lì in poi, dopo le interrogazioni politiche e le indignate richieste di alcuni partiti, tra cui PD, DEM e Renziani (che lo hanno accusato di fare propaganda a Putin con i soldi del servizio pubblico), i direttori di testate con cui collaborava –vedi Il messaggero- hanno rescisso il contratto e la RAI ha disdetto l’accordo di Orsini con Cartabianca (mentre l’ateneo per cui insegna lo ha “solo” censurato). Insomma Orsini è stato messo sotto accusa a causa delle sue opinioni non allineate, che riguardano le effettive responsabilità di questa guerra, cosa che uno studioso può permettersi di affrontare con spirito critico e da un’altra prospettiva e non secondo indicazioni main stream (ricordo che purtroppo l’Italia è al 41° posto nell’ultima classifica stilata sulla libertà di stampa). Fortunatamente molti hanno apprezzato il suo tentativo di dare una lettura diversa dei fatti e non condividono le estremistiche prese di posizione di alcuni Media, nel tentativo di aprire un dibattito onesto. La colpa sostanziale di Orsini è aver detto che la Nato, gli USA e l’Unione Europea hanno molte responsabilità politiche nel conflitto e che la stampa allineata evita di evidenziarle, e che se Putin ha sbagliato ad invadere l’Ucraina, l’Alleanza Atlantica ha alle spalle anni di “manovre militari” inopportune. In tutta onestà intellettuale alcune sue affermazioni hanno prestato il fianco ad una errata interpretazione, facendolo passare per colui che giustifica le azioni russe, ma si sa, non è facile in un talk show argomentare questioni così complesse, con i giusti termini. Stessa sorte, dicevo poc’anzi, è toccata al giornalista RAI Mark Innaro, inviato a Mosca, colpevole per la solita schiera partitica di aver messo l’accento sulle responsabilità della Nato –ha mostrato le immagini dei suoi confini dopo la caduta del muro di Berlino e quella di oggi-. Inoltre il giornalista ha dato informazioni, a detta dei suoi accusatori, esclusivamente riportate dalla TASS e quindi di regime. Innaro è stato oscurato e poi tutti i corrispondenti dalla Russia fatti rientrare, azione che ha fatto infuriare il sindacato USIGRAI che ha parlato di scelte volte ad impedire che trapelino notizie non gradite all’establishment politico (l’Italia è l’unico paerse a non avere inviati nella patria degli Zar..). Lascio al lettore ogni giudizio su quanto esposto ma devo chiudere con rammarico pensando che in un paese democratico e libero, il diritto all’informazione è sacrosanto, come pure la libertà di espressione, cosa che invece non pare essere vera, perché chi è fuori dalla vulgata ufficiale, viene di fatto censurato.

25 Marzo 2022/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/download-13.jpg 251 201 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2022-03-25 08:59:342022-03-25 08:59:36Ecco che ci risiamo!, di Mara Antonaccio

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

475451

Articoli recenti

  • Grazie Francesco, mi hai insegnato a guardare oltre l’orizzonte, di Mara Antonaccio
  • Nelle “fauci” della polarizzazione, evitare una brutta fine è possibile? di Giuseppe Cicogna
  • L’intelligenza Artificiale che verrà, di Gianni Bertolusso

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Lettera a un amico liberale sull’Ucraina, di Livio Ghersi Collegamento a: Lettera a un amico liberale sull’Ucraina, di Livio Ghersi Lettera a un amico liberale sull’Ucraina, di Livio Ghersi Collegamento a: La fine della globalizzazione, di Luca Martina Collegamento a: La fine della globalizzazione, di Luca Martina La fine della globalizzazione, di Luca Martina
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}