Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Il Museo Bardini di Firenze ospita una mostra dal titolo “Leonardo Meoni. Gli altri colori, purtroppo,  sono tutti caduti” di Mara Martellotta

Le 9 Muse

Il Museo del Novecento presenta una mostra dal titolo “Leonardo Meoni. Gli altri colori purtroppo,  sono tutti caduti”.

Si tratta di un’esposizione ospitata al Museo  Stefano Bardini di Firenze, curata da Sergio Risaliti, in programma dal 17 giugno al 10 ottobre 2024.

Il progetto, organizzato in collaborazione con Amanita dal Museo del Novecento,  ospita una selezione di opere ideate specificatamente per le sale espositive del Museo Bardini, in stretto dialogo con la collezione dell’antiquario e connoisseur fiorentino.

Il titolo dell’esposizione “Gli altri colori purtroppo sono tutti caduti” rievoca la tela pittorica dell’affresco,  la  cui cattiva conservazione provoca la caduta di porzioni di pittura e la comparsa dei disegni preparatori retrostante.

Lacune e sinopie rappresentano per Meoni una riflessione sullo spazio ulteriore, velato, che tuttavia illumina l’intera composizione.

La percezione della luce è fortemente legata alla pratica artistica di Meoni e all’utilizzo del velluto, un materiale che assorbe la luce e rende la lettura dell’opera cangiante e ambigua, a seconda del punto di osservazione. Troppa luce e troppa evidenza riducono le capacità cognitive dello sguardo e, di pari passo,  inaridiscono lo spettro delle emozioni, riducendo a una superficiale reazione di fronte alla piatta trasparenza del significante.

L’oscurità intima del velluto implica quindi un’accezione non negativa, bensì positiva. La mancanza della luce, infatti, comporta un necessario sforzo di adattamento dell’occhio e il concentrarsi sugli elementi essenziali presenti nell’opera. Obbligando lo sguardo a dedicare tempo alla osservazione e alla contemplazione, è  possibile cogliere pienamente il contenuto dell’opera. La valenza dark si lega alla narrazione antipop dell’artista,  che rifiuta una lettura e un’interpretazione immediata dell’immagine, preferendo ricercare gli elementi intimi e nascosti della raffigurazione.

Leonardo Meoni, nato a Firenze nel 1994, vive e lavora a Firenze e a New York.

Fino a che punto un materiale soffice può essere oggetto di un messaggio violento? E possono le trame del velluto ospitare il trauma, il travaglio o il fallimento di un’opera? Queste sono le domande che pongono le opere di Leonardo Meoni, dietro uno sguardo tattile che avvolge l’osservatore con la matericità del tessuto.

Nel suo studio di Prato, Meoni passa le sue giornate a fare e disfare, cancellando continuamente i disegni fatti sulla tela, che da alcuni anni ha scelto quale suo materiale privilegiato, il velluto, un tessuto pregiato rispetto alle normali tele che lui definisce “viziato”.

Leonardo tende, liscia, raschia e modula il velluto fino a creare un rebus di tracce e figure, una combinazione tra immagini e segni al limite tra riconoscibilità ed evocazione. Una sua opera intitolata “A Snare” intreccia forme appuntite, spuntoni e speroni, che compongono una raffigurazione tutt’altro che mite, anzi a tratti violenta; lampadari, asperità,  catene provengono da un paesaggio mentale americano, sede della sua galleria. Cancellando e rifacendo, senza mai cadere nella banalità,  l’artista  da nuovamente vita a un processo creativo di stratificazione  che nasce dalla pittura e che, benché  non ne rimanga traccia, si coglie nella complessità della composizione, giocando sui livelli del segno e del tratto.

Meoni viene da un passato di pittura e tende a definire le sue opere in tessuto tele. Il tessuto è inizialmente soltanto la parte, la superficie di un disegno dove nulla si toglie e nulla si aggiunge, dove la rappresentazione nasce semplicemente da uno spostamento , diventando così effimera e temporanea. Se in un primo momento lo spostamento è l’unica azione intrapresa  sulla tela, con  pennelli e oggetti diversi, in un secondo momento le tele diventano bicromi e, in occasione di una fiera a Torino, Meoni ha incominciato a intervenire sulla candeggina, creando delle striature scolorite che mutano il tessuto senza consumarlo.

La natura del suo rapporto con la superficie nasce da una condizione di inadeguatezza e di continui fallimenti nel processo di  creazione e procede per tentativi, per cancellazioni, per errori dovuti ai limiti che l’artista si trova a riconoscere e ammettere.

Meoni non si è  mai trovato a suo agio con la pittura a olio, troppo indiretta e mediata, e ha così trovato una superficie più reattiva agli stimoli e alle sue necessità.

Dietro all’uso di un materiale  che va incontro a un  apprezzamento estetico di tipo classico, si cela un continuo scontro con la forma della rappresentazione  e dell’artista con se stesso, un contrasto che è fulcro della matrice creativa e della spinta a seguire nuove strade.

Le cancellazioni, i continui rifacimenti al limite dell’esorcismo nei confronti della rappresentazione, costituiscono il processo artistico da cui emergono le articolazioni dei tratteggi delle tele di Meoni.

Museo Stefano Bardini, Firenze Mostra di Leonardo Meoni. “Gli altri colori, purtroppo sono tutti caduti” dal 17 giugno al 10 ottobre 2024

14 Giugno 2024/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/unnamed.jpg 384 512 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2024-06-14 08:01:272024-06-14 08:01:28Il Museo Bardini di Firenze ospita una mostra dal titolo “Leonardo Meoni. Gli altri colori, purtroppo,  sono tutti caduti” di Mara Martellotta

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479133

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra sul fotografo Antonio Biasiucci, di Mara Martellotta Collegamento a: Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra sul fotografo Antonio Biasiucci, di Mara Martellotta Alle Gallerie d’Italia di Torino la mostra sul fotografo Antonio Biasiucci,... Collegamento a: Augusto Mazzetti, poeta del lago d’Orta, di Marco Travaglini Collegamento a: Augusto Mazzetti, poeta del lago d’Orta, di Marco Travaglini Augusto Mazzetti, poeta del lago d’Orta, di Marco Travaglini
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}