Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Juliette Gréco – passione, battaglie, amore e risate intense, di Adriana Rizzo

Le 9 Muse

Lei stessa amava definire così la sua vita, la straordinaria carriera passata attraverso 70 anni di musica, di malìa, di fascino. I cafè di Saint-Germain-des-Prés esaltavano il fascino di Juliette, musa ispiratrice di grandi quali Prévert, Gainsbourg, Miles Davis, con cui nel 1949 ebbe una intensa storia d’amore, raccontata dallo stesso trombettista jazz nella sua autobiografia. Una storia che li vedrà reincontrarsi più volte, nel corso di tanti e tanti anni, per una passione mai sopìta. Juliette Gréco. Musa dell’Esistenzialismo francese, in un periodo in cui la filosofia veniva portata nelle strade, nei cafè, fino a diventare paradossalmente un fenomeno di massa, in contraddizione con l’intimismo che ne era stato l’anima. L’angoscia del dualismo bene-male non era solo più il dramma dell’uomo solitario, ma divenne, in quegli anni, in quell’atmosfera magica e rarefatta delle strade del Quartiere Latino di Parigi, discussione pubblica, feste popolari, buon vino, buona musica, buon canto. Juliette offrì la sua voce agli artisti di un periodo in cui, come diceva la scrittrice Simone de Beauvoir, compagna di Sartre, si guardava al futuro “con dubbi e speranze”. Nelle notti parigine di Saint-Germain-des- Prés, nel locale Tabou, divenne la regina. Veniva chiamata affettuosamente “la toutounne” (cagnolino buono”), per i suoi grandi occhi penetranti ed intrisi di trucco che ne esaltava il fascino, e per la sottile trasgressione emanata dai maglioni e pantaloni rigorosamente neri, su un corpo sensuale e sinuoso. La sua personalità dirompente si esprimeva anche così; tutto, di lei, divenne moda e simbolo. Eppure Juliette Lafeychine, in arte poi Gréco, aveva avuto un’infanzia dura, privata dalla presenza dei genitori, padre corso che abbandonò presto moglie e figlie, madre che se ne andò in Indonesia. Juliette e la sorella Charlotte vissero l’adolescenza con i nonni, parteciparono come attiviste alla vita politica parigina, picchiate ed arrestate, insieme alla madre tornata a Parigi, dalla Gestapo nella Francia occupata dai nazisti. Nel 1946, a soli 19 anni, andò a vivere a Saint-Germain-des-Prés, dove iniziò a cantare nei cafè. Il debutto davanti alla grande platea avvenne nel ’49, con un brano scritto da Jacques Prévert : “Les feuilles mortes”, destinato a fama mondiale. Molti poeti, affascinati dalla sua personalità e dal suo fascino, scrissero per lei: Jules Laforgue (“L’eternel feminine”), Raymond Quenau (“Si tu t’imagines”). E poi artisti come Brel e Brassens, Serge Gainsbourg (“La javanaise”), Leo Ferrè, Aznavour (“Je hais les dimanches”), brano rifiutato da Edith Piaf. Lei stessa aveva scoperto anni prima, per caso, per un cappotto appoggiato su una ringhiera e caduto da una scala, una buia cave cheil proprietario chiamava “Il tunnel” e che Juliette trasformò in un locale che affascinò in poco tempo musicisti e filosofi. L’incontro con Sartre fu una tappa miliare nella sua vita artistica. Il filosofo intuì immediatamente in lei l’arte, arrivando a commentare che Juliette aveva “milioni di poesie nella sua voce”. Il suo fascino si evidenziò anche nella recitazione, ricordiamo lo sceneggiato televisivo “Belfagor”, trasmesso dalla RAI negli anni ’60. Ma di lei ricorderemo sempre, soprattutto, la voce, che sembrava fondersi nell’eye-liner dei suoi occhi bistrati ed intensi. E le ovazioni di pubblico sulla scena dell’Olympia, tempio della musica parigina. “Gréco, rosa nera dei cortili. Della scuola dei bambini imprudenti”, scriveva Raymond Quenau, inebriato da quella voce che recitava, cantando, “Si tu t’imagines”, nel 1950. L’ultima sua volta in Italia nel 2015, prima al Festival di Spoleto e poi al Teatro Manzoni di Milano, aveva dichiarato: «Ho voglia di tutto, quando arrivo in Italia: tutte le scarpe e tutti i piatti, e anche un bel po’ di vestiti. Adoro l’Italia. E adoro gli italiani. Fareste credere alla donna più banale di essere la più bella del mondo». Era già stanca, la salute cominciava a vacillare, aveva annunciato da un anno il ritiro dalle scene: «Vorrei continuare per sempre, il pubblico e il desiderio non mi hanno abbandonato. Ma il corpo rischia di farlo e non voglio che sia lui a decidere». L’ultimo album della sua grande, stupenda vita artistica, con oltre 2 ore di musica e 36 canzoni, si intitola “Merçi”. Grazie, Juliette. La tua vita si è spenta il 23 settembre. Ma non la tua voce ed i tuoi occhi.

28 Settembre 2020/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/download-16.jpg 194 259 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-09-28 09:59:472020-09-28 09:59:49Juliette Gréco – passione, battaglie, amore e risate intense, di Adriana Rizzo

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

478689

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Mercoledì 30 settembre si parla di viabilità Collegamento a: Mercoledì 30 settembre si parla di viabilità Mercoledì 30 settembre si parla di viabilità Collegamento a: Scrivere a mano, gli effetti positivi di usare carta e penna, di Maria La Barbera Collegamento a: Scrivere a mano, gli effetti positivi di usare carta e penna, di Maria La Barbera Scrivere a mano, gli effetti positivi di usare carta e penna, di Maria La ...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}