Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La frammentazione in tempi di lockdown non deve diventare normalità sociale, di Mara Martellotta

I dibattiti

Nei giorni immediatamente precedenti la riapertura delle attività economiche e produttive in Italia, decise per il 18 maggio prossimo, sorge spontaneo pensare all’importanza, ancora una volta, del distanziamento cui ciascuno sarà tenuto, perché questa riapertura possa avvenire in sicurezza. Quando il governo ha iniziato a parlare della necessità indispensabile del “distanziamento”, all’inizio del lockdown, che ha imposto anche severe misure negli spostamenti, per la prima volta è comparso, affiancato al termine di “distanziamento”, l’aggettivo “sociale”. Forse si è trattato di un lapsus freudiano, forse di una scelta voluta, ma credo, comunque, poco felice, perché si sarebbe potuto, in modo più appropriato, parlare di “distanziamento fisico”, a proposito del quale si sono spesi fiumi di inchiostro in tema di analisi e valutazione degli stessi tipi di distanziamento ed addirittura delle tipologie delle sue misure ( 1 metro, 1 metro e mezzo, o 2 metri).

Al di là  dell’aspetto numerico, rimane presente, secondo me, invece, quello assai più preoccupante della scelta dell’aggettivo “sociale”. Forse con questo termine il governo voleva veicolare come messaggio che si sarebbe reso necessario ed indispensabile evitare di continuare a praticare la vita sociale cui in genere le persone erano abituate in precedenza  ( tranne i misantropi),  frequentando, nell’epoca pre Covid, musei, mostre, case di amici, palestre e circoli…

Ma il “distanziamento sociale” è un’espressione che non ha soltanto questo significato, ma implica anche il senso della chiusura relazionale di un soggetto nei confronti degli altri, avvertiti come diversi su una base riconducibile a precise categorie sociali. Esistono, infatti, delle dinamiche, studiate anche in passato, che regolano i rapporti tra lo spazio simbolico, culturale e quello fisico, che sono tipiche del distanziamento sociale. Insomma la scelta da parte del governo, caduta su questo aggettivo, per indicare una priorità comportamentale da tenere per prevenire il contagio (insieme all’uso della mascherina), pare richiamare un modello di pensiero abbastanza reazionario, che ha trovato una conferma anche nella scelta, nel DPCM entrato in vigore il 4 maggio scorso, di consentire, nella fase 2, le visite ai cosiddetti “congiunti”. Anche qui il termine,  dal punto di vista legale, è risultato abbastanza ambiguo e capace di prestarsi a svariate interpretazioni. Derivato dal latino “coniunctus”, esso è sinonimo di parente, indicando una persona unita ad un’altra da un vincolo di parentela ( quindi consanguinea o affine).

In realtà, proprio il codice Civile, all’articolo 74, definisce il termine parentela “come vincolo tra persone che discendono dallo stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia avvenuta all’interno del matrimonio, sia al di fuori di esso, come nel caso dell’adozione”. Quindi il termine “congiunti” verrebbe ad includere parenti ed affini, tra cui quelle figure che vanno al di là dei coniugi e dei conviventi, ma includono anche i fidanzati ed i cosiddetti “affetti stabili”.

Cercare di ricondurre a schemi rigidi le relazioni interpersonali e gli affetti, come si è cercato di fare nelle disposizioni governative fissate per l’avvio della fase 2, sta dimostrando la fragilità intrinseca nel controllo che si può esercitare sull’osservanza di disposizioni formulate in questi termini. Il lockdown che l’emergenza sanitaria da Covid 19 ci ha imposto ha, in fondo, dimostrato che la collettività non aveva in sé, già in tempi pre-Covid, quella forza di coesione, che sarebbe stata capace di impedirne una pericolosa frammentazione domiciliare. E se ora la fase 2, con la riapertura progressiva delle attività, porterà inevitabilmente le persone a confrontarsi con l’esterno, soltanto uno sforzo individuale e collettivo insieme riuscirà ad impedire che questa frammentazione ( necessaria in tempi di lockdown ) diventi la normalità sociale.

16 Maggio 2020/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/images-4.jpg 183 275 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-05-16 18:58:392020-05-16 18:58:41La frammentazione in tempi di lockdown non deve diventare normalità sociale, di Mara Martellotta

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

478689

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Silvia/Aisha: non la bontà d’animo detta le scelte, casomai l’ateismo istituzionale Collegamento a: Silvia/Aisha: non la bontà d’animo detta le scelte, casomai l’ateismo istituzionale Silvia/Aisha: non la bontà d’animo detta le scelte, casomai l’ateismo ... Collegamento a: La conquista del potere Mussolini visto da “Tempi Nuovi” da: La Fabbrica di Mattoni rossi, di Tito Giraudo (Conti editore e Amazoon Kindle) Collegamento a: La conquista del potere Mussolini visto da “Tempi Nuovi” da: La Fabbrica di Mattoni rossi, di Tito Giraudo (Conti editore e Amazoon Kindle) La conquista del potere Mussolini visto da “Tempi Nuovi” da: La Fabbrica...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}