La TV dialoga con l’IA, di Mary Attento
«Una ricerca che parte dal presupposto che la tv non è morta ma si è spostata, diramata, espandendosi in altre forme e contenuti, con un caso di studio sul Festival di Sanremo» scrive in un post Anna Bisogno, presentando l’imminente uscita del suo recentissimo libro: “TV espansa. Piattaforme, social network, IA”, edito da Carocci, che ha pubblicato anche altri due volumi della studiosa di media, “La storia in TV” e “La tv invadente”. Professoressa associata all’Universitas Mercatorum, dove insegna Cinema, Radio e Televisione, Anna Bisogno è (tra l’altro) autrice di numerosi saggi che si concentrano sulle connessioni tra televisione e rete, piccolo schermo ed era dei social network, tubo catodico e intelligenza artificiale. I suoi interessi di ricerca, infatti, riguardano i Television Studies, la storia della televisione italiana e le intersezioni narrative tra TV, piattaforme digitali e social media. La sua vocazione all’approfondimento è evidente anche nelle parole conclusive di questa pubblicazione, “TV espansa”: «Non è soltanto il medium che raccoglieva famiglie davanti a uno schermo comune, ma un arcipelago di pratiche, linguaggi e dispositivi che si intrecciano. Proprio questa pluralità, fatta di abbondanza e contraddizioni, rende la televisione espansa un campo di ricerca imprescindibile: laboratorio critico per comprendere la cultura digitale, specchio delle sue promesse e delle sue ambiguità».
Nel testo viene chiarita la necessità, all’interno del tradizionale rapporto tra produzione e consumo, di individuare «tre snodi critici che rappresentano punti di trasformazione essenziali del circuito televisivo e che delineano gli assetti fondanti della nuova ecologia televisiva»: nel loro insieme, questi tre elementi – l’estensione del testo, la moltiplicazione dell’accesso, la centralità del branding – disegnano «un ecosistema mediale in cui la televisione perde i suoi tratti monolitici e lineari per assumere la forma di un dispositivo dinamico, modulare e interattivo».
In cinque capitoli – Metamorfosi, Post-broadcast, Social storytelling, Archivio e catalogo, Televisione e IA – c’è l’analisi dettagliata di una televisione che vive nei feed, nelle connessioni di un pubblico che scrolla gli smartphone, i tablet e abita le piattaforme, dove gli algoritmi decidono cosa vedere e il racconto si mescola al consumo. In questo nuovo ecosistema, la TV si ibrida con il linguaggio dei social, si frammenta in clip, si ricompone in meme e si estende nei format digitali: è una televisione espansa, che dialoga con l’IA, costruisce archivi infiniti e personalizza gusti e sguardi. «La sua fruizione ha assunto le caratteristiche di un’esperienza estesa, dinamica e stratificata, distribuita su più piattaforme e veicolata da molteplici linguaggi».
Anna Bisogno
TV espansa
Carocci, pp. 132 € 15,00



