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E’ il sogno la cifra e il tema dominante dell’affascinante raccolta di poesie di Sergio Camellini, una sequenza di liriche in cui il poeta riesce, con la raffinatezza della sua penna, ad accompagnare per mano il lettore in un universo di emozioni, sensazioni e metafore che rispecchiano i temi fondamentali della storia umana. E dietro l’apparente levità che caratterizza i suoi versi, si celano invece dogmi essenziali del vivere di ognuno, che Camellini riesce a trasfigurare e a renderli eterei, impalpabili, ma al tempo stesso  pienamente calati nella realtà. Sono poesie intense, ricche di sentimenti e soprattutto dotate di una luce e di una musicalità che sono tra le cifre che caratterizzano e definiscono Camellini poeta, ma anche e soprattutto Camellini uomo.  Perché si coglie nell’intensità dei suoi versi, un’attenzione costante alla sofferenza umana che viene però trasfigurata  verso orizzonti infiniti e di amore. Altro aspetto che rende queste poesie particolarmente accattivanti e molto incisive, è la musicalità dei versi, perché l’autore in ogni poesia intona un ritmo poetico che nella sua essenzialità coinvolge fortemente il lettore. Si coglie in ognuna delle sue liriche la levatura di un grande poeta ma al tempo stesso di un attento conoscitore dell’animo umano e di quel tessuto spesso complesso che caratterizza gli intrecci affettivi, e questo aspetto che si riverbera fortemente nelle sue opere, certamente non è casuale, ma gli deriva dalla sua professione di psicologo specializzato in biopsicosessuologia, un’attività che lo ha portato inevitabilmente a contatto con i meandri più profondi dell’animo umano, che Camellini analizza con atteggiamento compartecipe e mai con la presunzione di voler insegnare qualcosa, dote questa dei grandi che si pongono in confronto con gli altri in maniera elegante e discreta. E tutto questo si coglie nelle tante liriche della sua raccolta, dove il poeta spazia sui più svariati argomenti regalandoci una sinfonia di suoni, immagini e sensazioni che si traducono in metafore, perché come afferma il critico Romano Battaglia nell’apertura della sua prefazione, “ I sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce”… E certamente con quest’invito e ascoltando la voce dei sogni possiamo auspicare per tutti un futuro migliore in cui “lo sguardo possa librarsi in volo come Icaro, senza paura, verso il sole e verso la bellezza”….

 “Viandante di Sogni” di Sergio Camellini

Dantebus Edizioni  – pag.100 – costo euro 14,90