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Viaggio in un universo tutto da esplorare e denso di avvincenti sorprese, quello che si schiude nell’interessante chiacchierata con Maurizio Marinelli, eclettico e colto Presidente di Bottega Finzioni, polo culturale che da Bologna, sede dell’importante Scuola di scrittura, espande in maniera sempre più visibile e a largo raggio le sue attività con evidente risonanza sul territorio e con una significativa ricaduta soprattutto sulle giovani generazioni. Nata come classica scuola di scrittura, fondata dieci anni fa grazie al progetto di Michele Cogo, Direttore della stessa, oggi Bottega Finzioni si rivolge con particolare attenzione ad un gruppo ristretto di 60 studenti (perché questo è il tetto massimo dei partecipanti ammessi) la cui attività formativa trae ispirazione proprio dalle Botteghe Rinascimentali. La scelta degli allievi avviene – come sottolinea Marinelli – tramite test ed esami che portano ad una scrematura del numero degli aspiranti a cui si consente anche la diretta partecipazione alle produzioni.

Altro aspetto importante -spiega il Presidente – consiste nel fatto che gli iscritti non pagano niente grazie al contributo di Borse di Studio ottenute con i Fondi Europei e col Bando Emilia Romagna e Bologna Centro. Questo aspetto genera ovviamente un’attività finalizzata e fatta da professionisti.

Soci fondatori di Bottega Finzioni sono l’Università di Bologna, il Comune del Capoluogo Emiliano, la Casa Editrice Baskerville e la Indigo Film.

La convergenza di questi soci fondatori permette un percorso in cui emergono tratti culturali innovativi ed assolutamente originali e che pone al centro del progetto la piena valorizzazione della propria identità. “Programmare – spiega il Presidente Marinelli – la percezione di sé rispetto agli altri perché io sono ciò che so… Non si possono usare immagini o filmati e nulla di registrato, grande segnale questo di una vera e propria bulimia della centralità dell’immagine”

Un percorso quindi denso di fascino perché propone linguaggi e metodologie nuove che si discostano dai cliché della cultura tradizionale ma che rendono gli stessi allievi protagonisti attivi del proprio percorso in una sorta di vera e propria Narrative Foundation che caratterizza Bottega Finzioni come una delle prime ed uniche Fondazioni della Narrazione, e dove si intrecciano scrittura , cinema, format tv, letteratura e documentari.

ANNELLA  PRISCO