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Malgrado il crollo del muro di Berlino e l’implosione dell’impero sovietico, ci sono ancora le vedove inconsolabili di regimi totalitari che hanno provocato milioni di morti ed hanno ucciso la dignità umana di interi popoli. Il Centro Pannunzio propose ed ottenne la cittadinanza onoraria di Torino allo scienziato dissidente Sacharov perseguitato in URSS ed insignito del Premio Nobel. La cultura liberale e ‘ contraria ad ogni forma totalitaria o anche solo autoritaria . Chi nostalgico di quel passato tragico che ha insanguinato il mondo come il nazismo e il comunismo, ha cercato  in passato di insinuarsi nel Centro Pannunzio,  si è subito reso conto che aveva sbagliato indirizzo. Da sempre noi siamo anticomunisti come lo furono Pannunzio, Croce, Einaudi, Olivetti, Soldati,  Ernesto Rossi, Flaiano, Saragat, La Malfa, Salvemini. I filocomunisti alla Parri, alla Antonicelli, alla Calamandrei (fondatore del “Ponte“) non hanno nulla a che vedere con la nostra storia. Noi con certe persone  portatrici di certe idee non vogliamo gettare ponti, ma combattere contro di loro per la difesa della  libertà,  con assoluta coerenza. Noi siamo liberal – democratici aperti al socialismo riformatore europeo, senza ambiguità e , come diceva Popper, non siamo tolleranti con gli intolleranti che  invece sentiamo il dovere di combattere con le armi incruente della cultura, specie oggi che in Italia  c’è una  puzza  crescente di regime e non certo a causa del Governo Draghi che sta salvando il Paese. Il Centro Pannunzio,  di fronte al silenzio vergognoso di certa sinistra per il dramma della giovane Saman Abbas, non può che esprimere condanna e indignazione, segnalando il silenzio vile di tante femministe  multietniche, femministe ad orologeria. E ‘ solo un esempio tra i tanti. La nostra identità liberal- democratica  e liberal – socialista è il nostro patrimonio più prezioso sul quale non ci possono essere compromessi di sorta . E ‘ la nostra storia, è la nostra vita che intendiamo perseguire con intransigenza ,più che mai oggi. Chi ha altre impostazioni , sarà sempre  rispettato, magari invitato a dibattere con noi,  ma non potrà pensare di aderire al centro Pannunzio che è una comunità di donne e di uomini che mettono al primo posto la libertà e i valori della Patria italiana ed europea.

1 commento
  1. Rosalino Sacchi
    Rosalino Sacchi dice:

    A quanto espresso lucidamente da Quaglieni aggiungerei solo una mia considerazione. C’è il “vile” silenzio delle femministe, ma c’è un secondo silenzio che “vile” non è, ed è per questo tanto più preoccupante: quello (ampiamente prevedibile) delle comunità islamiche. E il primo silenzio è figlio del secondo.

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