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Desidero ricordare  brevemente agli amici del Pannunzio Magazine un Centro Culturale che ha svolto , sia pure per un ristretto numero di anni, un compito fondamentale e meritorio nel panorama culturale italiano e torinese in particolare. Si tratta del Centro di Documentazione, Studi e Ricerca sulla Cultura Laica Piero Calamandrei. Fondatore e animatore del Centro è stato Tullio Monti, autentico suscitatore di iniziative laiche e libertarie. Nel 2008, Tullio Monti, già fondatore e presidente della Consulta Torinese per la laicità delle Istituzioni, individuando la carenza di laicità, come uno dei fattori determinanti della crisi della Repubblica, della politica e della società italiana, promuove la costituzione del Centro di Documentazione, Studi e Ricerca sulla Cultura Laica Piero Calamandrei ( di cui fa parte del Consiglio Direttivo), che mette in rete e in sinergia fra di loro i principali esponenti dell’intellettualità laica italiana (da Massimo L.Salvadori a Gustavo Zagrebelsky, da Gian Enrico Rusconi  a Carlo Augusto Viano, da Giulio Giorello a Stefano Rodotà, da Telmo Pievani a Chiara Saraceno, da Luciano Pellicani a Pietro Rossi , da Massimo Teodori a Nadia Urbinati, da Daniele Garrone a Sergio Lariccia, da Paolo Flores d’Arcais a Corrado Augias, da Gaetano Pecora a Sergio Luzzatto e a tantissimi altri) che collaborano attivamente alle iniziative culturali del Centro. Il Centro Calamandrei sarà presieduto nell’ordine , da Carlo Augusto Viano, da Massimo L. Salvadori e da Gian Enrico Rusconi. Monti svolgerà la funzione di direttore del Centro Calamandrei, che diventerà uno dei piu’ significativi istituti culturali di matrice laica in Italia. Nella sua attività di promotore ed organizzatore , in particolare dei convegni del Centro , Tullio Monti si ispirerà alla figura di Ernesto Rossi, nella sua veste di anima ed organizzatore degli indimenticabili “convegni del Mondo” di Mario Pannunzio. Nel 2009 il Centro Calamandrei e la Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni  (a cui si unirà nel 2012 Libertà e Giustizia di Gustavo Zagrebelsky) danno vita alla rivista quadrimestrale “Quaderni Laici” ( del cui Comitato di Redazione Monti fa parte), vera tribuna di discussione politico filosofica sui temi della laicità e dei diritti civili, che si rifà esplicitamente alla migliore tradizione italiana, da Piero Calamandrei a Ernesto Rossi, da Guido Calogero  a Gaetano Salvemini e all’esperienza editoriale del Mondo di Mario Pannunzio. Purtroppo alla fine del 2015 il Centro Calamandrei viene chiuso  per difficoltà di ordine economico. Contemporaneamente cessa le pubblicazioni anche la rivista “Quaderni Laici”. Essendo stato per alcuni anni socio del Calamandrei, mi sento ancora oggi orfano di una associazione che aveva garantito la presenza di una voce libera in difesa della laicità dello Stato e dei diritti civili. A distanza di anni è sempre più evidente  e grave , l’assenza di una tale associazione, che aveva saputo riunire grandi protagonisti della cultura libera e laica del nostro Paese.