Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

“Cirio troppo succube della sinistra”, di Stefano Rizzi

In evidenza

Meluzzi chiede maggiore discontinuità nelle scelte del governo regionale, soprattutto in campo culturale. “Non c’è più egemonia ma un sistema di potere incartapecorito”. La rinuncia a un modello alternativo. “E l’assessorato passi a Fratelli d’Italia”. “Continuiamo così, facciamoci del male”. Perfino per indicare, un po’ sottovoce nelle stanze della Regione e nei conciliaboli tra notabili, la necessità di reagire con decisione all’egemonia culturale della sinistra, la destra ricorre a una frase di Nanni Moretti. Per dire. E per rendere l’idea di un problema che grava sullo stomaco di chi aveva annunciato grandi cambiamenti agli elettori e puntato la campagna elettorale su una recisione netta con un sistema forte e visibile in Piemonte, forse più che altrove. Un peso come quello di una cena indigesta che si continua a consumare, ogni giorno, senza cambiare menù. Ma, poi, è davvero ancora così forte l’egemonia della sinistra o ne è rimasto un simulacro cui, tuttavia, il centrodestra non rinuncia a rivolgere i suoi strali senza, come sta accadendo nel governo regionale insediato da un anno, riuscire ad affrancarsene? Naturale girare la domanda a chi l’egemonia della sinistra, quella originale dei tempi del Pci, l’ha conosciuta, vissuta e praticata, passando poi sull’altro fronte. Alessandro Meluzzi prima di arrivare alla storica vittoria del ’94 nella roccaforte rossa Mirafiori contro Sergio Chiamparino aveva frequentato con i calzoni corti quella sede-simbolo del Pci che era via Chiesa della Salute. Oggi è uno degli intellettuali più dichiaratamente di centrodestra e sovranista.

Allora, professor Meluzzi, è davvero così forte l’egemonia culturale della sinistra, tanto da far abbassare le ali al centrodestra che governa il Piemonte, rispetto agli annunci?  

“Ma non scherziamo. Esiste l’egemonia del nulla. Dobbiamo chiamare i soliti salotti, quelli dei Galateri, Christillin, Re Rebaudengo, ma anche dei soliti Chiamparino, degli stessi personaggi che da Bose a Zagrebelsky passano per Carlin Petrini. Questa sarebbe la sinistra?”.

Però anche di fronte a una, diciamo, giustificazione dell’imbrattatura della statua di Montanelli fatta dal direttore del Salone del Libro Nicola La Gioia, se il capogruppo di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone ha alzato il tiro, il silenzio del presidente Alberto Cirio ha rimandato molti a quella subalternità alla sinistra quando c’è di mezzo la cultura. In più qualche consulente di alto rango ingaggiato dal governatore rimanda proprio a quei mondi che lei cita. Sbaglia il presidente a non marcare di più una differenza?

“Le racconto una cosa. Ieri ho incontrato un generoso signore che aveva organizzato a Torino della Tavola Lucana, autoritratto di Leonardo, che tra Covid e ignoranza delle istituzioni non è stato neanche preso in considerazione. Questa è Torino. Se una cosa non arriva dai soliti salotti, non passa. E a quei salotti anche il mio carissimo amico Alberto, al cui matrimonio ho fatto la lettura, sembra prono”.

Addirittura prono?

“Ma sì. A mio onore posso dire che da quando è diventato presidente non mi ha fatto neanche una telefonata. E guardi che non volevo certo essere messo in qualche ente, ma una chiamata magari per consultarmi”.

Di lei in campagna elettorale si era parlato come di assessore alla Cultura. Giorgia Meloni lo aveva annunciato. All’epoca aveva accarezzato l’idea spiegando, cito testuale, voler “combattere un’omologazione culturale che ho sofferto fin dalla mia adolescenza. Dai tempi di Nuova Società di Saverio Vertone, Baget Bozzo…”.

“Nessuna velleità, nessun interesse per posti nel governo regionale. Però una cosa la dico”.

Dica.
“Trovo aberrante che Fratelli d’Italia non abbia ancora rivendicato l’assessorato alla Cultura e lo dico lontano anni luce da qualsiasi interesse personale. Lo dico anche alla mia amica Giorgia Meloni”.

Una destra troppo debole che continua a puntare il dito contro l’egemonia del centrosinistra, ma poi si ferma e ne appare ostaggio?

“L’ossequienza ai solito establishment, ai soliti noti non è l’unica linea possibile per il centrodestra. Dal Salone del Libro al Circolo dei Lettori a Torino Spiritualità, possibile che una certa cultura appena appena capace di differenziarsi da questo salotto che tiene banco dai tempi immemorabili non possa venire fuori? Si potrebbe provare anche cambiare qualcosa, non dico con dei vecchi come me, ma con persone che rispecchino culture diverse. Quello che continuiamo a vedere, invece, è tristissimo. Torino gronda malinconia dal punto di vista culturale. E a questo punto diventa difficile che sia differente votare centrodestra dal votare centrosinistra. Questo lo pensano in molti, molti di quelli che li hanno votati.

Ci vuole uno psichiatra come lei per spiegare i motivi di questo atteggiamento?

“Tutto più semplice di quanto non si immagini. In Piemonte c’è un pregiudizio che credo risalga ai tempi di Enzo Ghigo, secondo il quale se non si attacca la sinistra si fa un’assicurazione, anche giudiziaria, per tutta la vita. Un errore, nel quale però pare si persevera”.

Un balzo indietro di un bel po’ di decenni, quando lei stava a sinistra. Allora l’egemonia c’era.
“Quella che ho ben conosciuto provenendo da quella parte politica non esiste più. Oggi ci sono solo quattro salotti incartapecoriti provenienti peraltro da ambienti Fiat o para-Fiat. C’è un conservatorismo cicisbeo in questa povera città. Basterebbe aprire il web, leggere i giornali, guardare la televisione per vedere che c’è una leva di intellettuali di centrodestra. Evidentemente a Torino non sono molto graditi”.  

28 Giugno 2020/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/dopiemontejpg.jpg 187 269 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-06-28 13:53:352020-06-28 13:53:39“Cirio troppo succube della sinistra”, di Stefano Rizzi

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

483806

Articoli recenti

  • Darwin e le macchine: l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento? di Mara Antonaccio
  • Il Libero Arbitrio: l’illusione più utile o il dono più grande? di Gianni Bertolusso
  • L’undicesimo comandamento: essere magri, di Mara Antonaccio

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Il macigno del debito pubblico, di Gianpiero Aureli Collegamento a: Il macigno del debito pubblico, di Gianpiero Aureli Il macigno del debito pubblico, di Gianpiero Aureli Collegamento a: Alfredo Biondi, liberale, parlamentare, Ministro, di Enzo Palumbo Collegamento a: Alfredo Biondi, liberale, parlamentare, Ministro, di Enzo Palumbo Alfredo Biondi, liberale, parlamentare, Ministro, di Enzo Palumbo
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}