1,291 utenti hanno letto questo articolo

Il  discorso di insediamento  come  segretario nazionale  del Partito Democratico  di Enrico Letta  ha fortemente deluso  per l’insensibilità  mostrata  nei confronti del difficile momento  che stiamo attraversando  e che colpisce in particolare i lavoratori e gli strati più  disagiati  della società  e per due proposte anch’esse fu0ri dall’attuale realtà  politica, sociale ed economica . Evidentemente essere  stato  per anni lontano dall’Italia ha fatto perdere  il senso della realtà che stiamo vivendo e soffrendo da un anno, senza vederne   la fine. Non una proposta  di carattere  economico, ma  il riproponimento dello “jus soli”  e  l’anticipo della maggiore età  ai sedicenni, che  conferma la  già  indicata mancanza del senso della realtà italiana da parte del Letta, senza cravatta, perché troppo borghese . Non  legge  gli episodi  di “bullismo”, gli scontri tra bande, gli accoltellamenti, gli stupri, non legge  della diffusione della droga  tra le giovani  generazioni, non legge  della  ignoranza della storia e della geografia  di tanti studenti, accentuata  questo ’anno  dalla didattica a singhiozzo  dovuta alla pandemia  e difficilmente recuperabile ! La realtà è che Letta, rifondatore del PD  sa bene che lo storico elettorato perso da anni non è più  recuperabile  e quindi ne cerca disperatamente uno nuovo  tra  gli immigrati  e questi giovani, che  nella loro non matura coscienza politica e civica, ritiene possano essere più sensibili al canto delle sirene di sinistra, come lo fu Pinocchio  alle proposte  di Mangiafuoco . portando  nuovi voti. Le prospettive di questa segreteria  nello scenario politico nazionale  non sono perciò tra le migliori  per la loro demagogia, ed è triste constatare che non provengono  da un ex comunista, quale era  lo Zingaretti, iscrittosi al PCI  a diciassette anni, ma da una persona  di altra provenienza ideologica, ma questo  non sarebbe  il primo caso, né sarà l’ultimo.