Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Ethos Pathos Logos, di Maurizio Merlo

Le 9 Muse

Aristotele può essere considerato il primo grande scienziato della comunicazione nella storia dell’umanità, grazie al suo lavoro sulla retorica, sulla capacità di centratura delle variabili che rendono il messaggio comunicativo potente, persuasivo ed efficace. Esse sono: ethos, pathos e logos. Sono tornato nell’arco della mia vita continuamente a riflettere sul tema per almeno quattro ordini di ragioni:

filosofiche, in quanto la vita è strutturalmente linguaggio, ed è nota la mia passione per la centralità del linguaggio nella formazione del pensiero e della vita sociale e politica;

professionali, prima l’avvocatura e poi la scrittura, dove senza linguaggio è difficile vincere una causa, come d’altronde è improbabile portare a compimento la scrittura di un libro;

politiche, il mio impegno intellettuale e civile, più che militante, mi ha sempre visto impegnato a studiare la natura dei fenomeni sociali, come leggerli, come raccontarli, come governarli;

sentimentali, nei miei libri il tema dell’amore erotico è centrale, non meno delle altre ricerche sulla vita, sulla società, sulla politica.

Passiamo quindi a commentare succintamente la natura e la sostanza dei tre elementi della retorica? Essi descrivono la personalità dell’oratore ma al tempo stesso la qualità dell’orazione. L’ethos, tradotto in termini moderni rappresenta la capacità intellettuale e morale dell’oratore, la sua reputazione ma anche la credibilità della sua specifica orazione in quanto tale; il pathos rappresenta la dimensione emotiva; infine il logos definisce la parte razionale del discorso retorico. Il pubblico, un qualsiasi pubblico, sarà più disponibile ad esprimere consenso nei confronti di una retorica capace di integrare in modo equilibrato questi aspetti, e lo sbilanciamento di uno degli elementi sugli altri costituirà un fattore di debolezza, di fragilità, addirittura d’inaffidabilità. Riportai un successo educativo con mio figlio Ludovico, aveva appena finito di frequentare la quinta elementare, quindi soltanto due anni e mezzo fa. Lo invitai a impegnarsi a parlar bene, a comunicare usando avvedutamente gli elementi della retorica, a rendere chiaro e convincente il suo pensiero. Dopo essenziali spiegazioni inscenammo, un po’ come a teatro, la narrazione di una sua storia, fondata sulla sua esperienza e sulle sue riflessioni. Espose il suo racconto ma a metà lo interruppi e gli chiesi “Si … ma il pathos dov’è in questo racconto?”. Provammo e riprovammo e dopo tentativi e correzioni, Ludovico interpretò adeguatamente la sua parte, mi convinse, con reciproca soddisfazione e divertimento. Qualche settimana dopo, in aereo, andavamo in Sicilia, a Palermo, toccò a me raccontargli, in forma di dettato, la presa di Balarm (denominazione araba della città di Palermo, all’epoca del dominio arabo) da parte dei Normanni nel 1072. Il testo del dettato risultò perfetto, non un solo errore, avevo probabilmente conquistato Ludovico alla bontà e al fascino di una discreta retorica: una giusta dose di ethos, di cui ero già in qualche modo detentore nei suoi confronti non foss’altro per la mia veste di papà, di pathos, il racconto era sicuramente emozionante, di logos, centrato sulla storia millenaria della città che stavamo andando a visitare. Chiudo con questa considerazione: la retorica non è soltanto quell’arte che si celebra nelle sedi rituali: l’avvocato che arringa nella sede di un tribunale durante un processo; o l’attore che si esibisce in un teatro durante l’opera; o il politico che celebra un intervento decisivo in un’aula deliberativa. La retorica è soprattutto la capacità dell’essere umano di entrare in contatto con il suo simile, la sua capacità di realizzare relazioni educate, costruttive, civiche, convincenti. Usare un buon uso della parola con i propri congiunti in ambito familiare costituisce un linguaggio capace di produrre relazioni forti e serene, e lo stesso avviene in ogni formazione sociale. Costruire un buon linguaggio ci porta assai vicini al compimento di un’opera, piccola o grande che sia, il buon linguaggio è la materia prima del vivere civile, la sua struttura materiale fondamentale.

22 Ottobre 2022/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2022/10/download-16.jpg 162 311 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2022-10-22 15:31:492022-10-22 15:31:53Ethos Pathos Logos, di Maurizio Merlo

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

480089

Articoli recenti

  • Dio, l’uomo, la morte, di Marco Calzoli
  • Il leviatano che sta arrivando a Torino, di Pier Franco Quaglieni
  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Torino e il fantasma di Mozart, di Marco Travaglini Collegamento a: Torino e il fantasma di Mozart, di Marco Travaglini Torino e il fantasma di Mozart, di Marco Travaglini Collegamento a: La pedalata dell’elefante, di Luca Martina Collegamento a: La pedalata dell’elefante, di Luca Martina La pedalata dell’elefante, di Luca Martina
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}