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Purtroppo nelle ricorrenze commemorative di tutti i grandi personaggi storici assistiamo ad una notevole produzione di biografie di questi, alcune delle quali veramente inesatte (ed ancor più grave a volte in malafede). Considerando la ricorrenza bicentenaria della nascita dell’eroina Anita Garibaldi dobbiamo constatare, anche per Lei, molte inesattezze e falsità. Questa mia ricerca si concentra sull’apparizione di una fotografia (che risulterà anche ritoccata) che raffigura un’alta e snella figura femminile, in camicia rossa, pantaloni, gambe incrociate, giacca con medaglia sul bavero sinistro. Al centro della foto è stata stampata la scritta “Anita” (Foto 1). Questa foto appare per la prima volta sulla rivista “Focus – Storia” n. 12 – febbraio-marzo 2007 Articolo pag. 58 “l’Infedele” di Paola Grimaldi. Lo stesso articolo con la stessa fotografia è nuovamente pubblicato (a firma sempre della Grimaldi) sulla stessa rivista in data “autunno 2013”. Nel 2009 viene edito da Polistampa il volume “Garibaldi innamorato – La figura dell’eroe e del garibaldinismo in toscana” di A. Frontoni e C. Pasquinelli. Il volume raccoglie gli atti del convegno a Piombino del 2007. Nella copertina di questo libro è riprodotta la stessa foto sopra descritta, (Foto 2) dove però   si vede dietro la figura un mobile dove lei si appoggia ed a sinistra un cappello (da questa foto si capisce che la prima è stata ritoccata). Altro esemplare di questa foto (completa di mobile e cappello) viene riportata su internet (2 marzo 2017 – italcard.canalblog.com.archives “Ritratto di Anita”. A destra della foto si legge: ”Nel 1848 Anita, con Teresita e Ricciotti, s’imbarca per Genova per spostarsi a Nizza a casa della madre di Garibaldi ma muore il 4 agosto 1849 a Genova di febbre tifoide. Non aveva ancora 28 anni. Le sue spoglie furono trasportate da Genova a Roma il 2 giugno 1932 ”(Foto 3) Credo che basti soltanto queste notizie, completamente di pura fantasia, per evidenziare   le “fech news” di questo articolo e naturalmente della falsa identificazione della foto (questo vale anche per le altre riproduzioni sopra citate). Altra foto (Foto n. 4) che risulta più completa delle precedenti, in quanto in basso a destra  riporta    il bollo incompleto (manca la città) del “Museo del Risorgimento” sotto lo stemma coronato Savoia, il cui sito www.getty.images.it/detail/fotografie (il sito ha in vendita riproduzioni). Anche questa foto, come le altre, viene citata come “Foto di Anita Garibaldi”. Ad escludere questa attribuzione valgono questi elementi: A – la statura ed il particolare abbigliamento maschile nonché la medaglia – B -Essendo Anita Garibaldi nel 1849 a Roma all’ottavo mese di gravidanza, che determinò la sua morte a Ravenna località Mandriole il 4 agosto 1849 il suo stato fisico non appare minimamente nella foto – C -la foto in esame non era   ancora stata inventata, perché nel 1849 erano realizzate solo i primi “dagherrotipi” e le “prime   carte salate”. Come prima ipotesi a dare una identità a questa immagine, possiamo dare, fra i vari indizi, che coincidono al personaggio in esame, il nome di “Tonina Marinelli” detta “la garibaldina” (il suo vero nome era “Antonia Masanello in Marinelli”). La cui biografia è descritta nell’opera di Emilio Giacomo Curatulo in “Garibaldi e le donne” (ed. Polyglotta 1913 pag, 68) che ne dà una riproduzione in litografia a colori. In effetti questa giovane donna insieme al marito nel 1860 prese parte alla Campagna dei Mille da Milazzo al Volturno meritandosi la decorazione sul campo Per ultimo a ricordare le vere sembianze di Anita Garibaldi è il ritratto dipinto dal vero a Montevideo 1845 dal pittore Gaetano Gallino che a tutt’oggi si conserva nel Museo del Risorgimento di Milano (foto 5).

P. S. Un’ultima notizia mio informa che anche un Comitato di onoranze brasiliano in onore di Anita, ha rivendicato il ritrovamento di questa falsa identificazione