Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Grazia Valente: Viaggio nel labirinto della scrittura di Thomas Bernhard, di Loris Maria Marchetti

Libri

Thomas Bernhard è ormai universalmente riconosciuto come uno dei maggiori scrittori europei della seconda metà del Novecento, ma non è solo per questo che Grazia Valente, finissima poetessa torinese vincitrice nel 1999 del Premio Nazionale Haiku Contest promosso dall’Istituto di Cultura Giapponese di Roma, afferma nel Prologo di questo libro: «Scrivere di Thomas Bernhard è un’impresa che può apparire presuntuosa ma soprattutto folle, quasi come la sua scrittura. […] L’uomo, nel senso di T.B., è un genio, visitare i suoi libri (sì, perché i suoi libri non ci si può limitare a leggerli, è assolutamente riduttivo, vanno esplorati, oserei dire posseduti) è come entrare di notte in un castello abitato soltanto da lui, che però non riusciamo a vedere perché se ne sta chiuso in chissà quale stanza o forse scantinato o forse soffitta inaccessibile e forse non è neppure solo, anche se fa di tutto perché noi lo crediamo».

Austriaco, Bernhard (1931 – 1989) è stato poeta, narratore, drammaturgo, giornalista, anche se il suo sogno adolescenziale fu quello di essere un musicista. Come Celine, come Beckett, come Jonesco è uno dei sommi cartografi del negativo, del pessimismo, dell’orrore del mondo e dell’organismo sociale («La via dell’assurdo è la sola praticabile» scrive in Il freddo, volume quarto della propria Autobiografia). Condividendo il pensiero del nonno amatissimo, secondo il quale «il mondo è repellente, inesorabile, micidiale», gli strali nichilistici dello scrittore si puntano innanzi tutto contro il proprio Paese, l’Austria, considerata uno Stato permeato da un soffocante  cattolicesimo bigotto e reazionario e da un indirizzo politico sostanzialmente nazional-socialista (peraltro «in nessun altro paese hanno preso atrocemente sul serio gli ottusi luoghi comuni del progresso»), che pure, quasi paradossalmente, gli ha attribuito i più importanti premi e riconoscimenti nazionali, da lui considerati una «umiliazione» conferitagli «sempre e soltanto da persone incompetenti»; va da sé che, in particolare, neppure luoghi insigni per arte e cultura come Vienna e Salisburgo vengono risparmiati da una critica feroce e impietosa («questa nostra Vienna è, nel senso più vero della parola, una macina artistica […] una macina in cui, anno dopo anno, le varie arti e i vari artisti vengono stritolati e macinati»; Salisburgo «è un cimitero delle fantasie e dei desideri […] ha sempre scacciato tutti coloro dei quali non è più stata in grado di capire l’intelligenza»). Non si salvano la famiglia («questa incessante e infame amputazione dello spirito»), la scuola («la scuola è un’istituzione per l’annientamento dello spirito»; « le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e depravazione»; «la scuola è fatta solo per disgregare la natura di ogni singolo individuo»), i media («soggiacevo al meccanismo che mi riduce a procurarmi i giornali, a  leggerli e a esserne ogni volta disgustato»; «i giornali non sono altro che falsi ma al contempo non scrivono altro che il vero», splendida affermazione di disperato relativismo estremo), la società letteraria, ogni organismo politico economico culturale. Afflitto per tutta la vita da malattie dell’apparato respiratorio, Barnhard individua nell’ospedale un luogo privilegiato di esperienza esistenziale e spirituale. Anche se i medici sono «megalomani», «sprovveduti», indifferenti –  come le suore con la loro durezza – alla sensibilità dei malati e volti solo al proprio interesse carrieristico, l’ospedale –  in particolare il «trapassatoio», il settore che ospita i ricoverati ormai incurabili e moribondi –  è una grande scuola di umanità, è il vero «quartiere del pensare», sicché «un artista, e soprattutto uno scrittore, ha addirittura l’obbligo di farsi ricoverare in ospedale», dove l’impatto con la sofferenza, con il dolore, con l’angoscia, con l’anticamera della morte è per Bernhard la lezione più alta relativamente alla vita («il malato è un veggente, nessuno possiede un’immagine del mondo più chiara della sua») che, comunque, altro non è che «l’esecuzione di una pena», mentre, per quanto concerne la letteratura, «il linguaggio permette a chi scrive soltanto l’approssimazione» («io non sono propriamente uno scrittore, solo un mediatore di letteratura»).

Valente non affronta e non tratta la vastissima produzione letteraria di Bernhard (che nelle  fascinose ramificazioni e aperture di una esuberante creatività non si identifica sic et simpliciter con la visione pessimistica e negativa sommariamente suggerita), ma, sorvolando sugli straordinari aspetti più strettamente stilistici  ed espressivi, si concentra sulla preliminare formazione caratteriale e psicologica dello scrittore (infanzia e prima giovinezza, tormentate e angosciose) compiendo un suggestivo e penetrante percorso di lettura «nel labirinto» dei cinque volumi costituenti l’Autobiografia, tuttavia partendo, nella sua peculiare strategia “narrativa”, dall’ultimo (in Nel castello – Prologo) e riprendendo poi, nel suo appassionato e coinvolgente racconto interpretativo, l’ordine consequenziale: I, L’origine. Un accenno (1975; trad. it. 1995); II, La cantina. Una via di scampo (1976; trad. it. 1994); III, Il respiro. Una decisione (1978; trad. it. 1989); IV, Il freddo. Una segregazione (1981; trad. it. 1991); V, Un bambino (1982; trad. it. 1994).

Grazia Valente, A proposito di Thomas B. Viaggio nel labirinto della scrittura di Thomas Bernhard, Achille e La Tartaruga, Torino 2022, € 15.
8 Febbraio 2024/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2024/02/9788896558454_0_424_0_75.jpg 606 424 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2024-02-08 12:41:022024-02-08 12:41:03Grazia Valente: Viaggio nel labirinto della scrittura di Thomas Bernhard, di Loris Maria Marchetti

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

480472

Articoli recenti

  • Dio, l’uomo, la morte, di Marco Calzoli
  • Il leviatano che sta arrivando a Torino, di Pier Franco Quaglieni
  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: SETTIMANA MONDIALE DELL’ARMONIA INTERRELIGIOSA Collegamento a: SETTIMANA MONDIALE DELL’ARMONIA INTERRELIGIOSA SETTIMANA MONDIALE DELL’ARMONIA INTERRELIGIOSA Collegamento a: A Sanremo torna “Lady Chef” di Anna Maria Borello Collegamento a: A Sanremo torna “Lady Chef” di Anna Maria Borello A Sanremo torna “Lady Chef” di Anna Maria Borello
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}