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I Favolosi anni ’60 sono il decennio che comprende il periodo dal 1960 al 1969 incluso e sono stati caratterizzati dal più importante rinnovamento generazionale che il secolo scorso abbia mai visto. Furono gli anni dei Beatles e dei Rolling Stones, di Bob Dylan e degli urlatori capeggiati dal super-molleggiato Adriano Celentano, della minigonna creata dalla grande disegnatrice Mary Quant, della “Dolce Vita”, celebrata anche dal più famoso film di Fellini che fece gridare allo scandalo e innalzò Roma al livello di capitale mondiale del cinema, facendola diventare una specie di nuova “mecca” che tutti volevano vedere e visitare. All’apogeo della loro potenza, gli Stati Uniti eleggono nel 1960 un nuovo presidente, il giovane democratico John F. Kennedy, che promette al paese e al mondo una “nuova frontiera” di sviluppo e modernità per sconfiggere la miseria, suscitando forti aspettative di riforma e di pace. Kennedy stimola ulteriormente la crescita dell’economia e dei consumi, e nei primi anni Sessanta l’America della piena occupazione e della prosperità diffusa assurge a modello di una nuova civiltà della ricchezza, del progresso tecnologico e dell’ottimismo, diventando così la nazione che tutti vorrebbero seguire e imitare. Kennedy verrà assassinato il 22 novembre 1963, lasciando un paese ricco ma lacerato dal conflitto razziale «che trova nel pastore Martin Luther King la guida e lo strenuo difensore degli afroamericani che reclamano i diritti a lungo negati. Nel 1961 l’Italia compì cento anni e fu teatro di celebrazioni e festeggiamenti, che si susseguirono in tutto il Paese per tutto l’anno. II 25 dicembre 1961 con l’Humanae Salutis, Papa Giovanni XXIII (Angelo Maria Roncalli) convoca il Concilio Vaticano II che segna una netta inversione di tendenza della Chiesa. Il Concilio — che si era aperto l’XI ottobre 1962 – dopo la morte del papa fu riconvocato da Paolo VI (Giovanni Battista Montini), suo successore, e tenne ulteriori sessioni fino al 7 dicembre 1965. Il decreto conciliare sancì la fine per sempre dell’infallibilità del pontefice che era stata proclamata dal Concilio Vaticano I il 18 luglio 1870. Con la Unitatis Redintegratio del 21 novembre 1964 fu assegnato un maggior ruolo all’episcopato, rispetto al peso giocato fino ad allora dalla curia romana e si aprì un’era di ascolto verso le chiese separate e una più vasta tolleranza verso le confessioni non cristiane. Il 1962 fu dominato da un nuovo modo di ballare dimenando il corpo, denominato twist; ma fu anche l’anno della nascita a Liverpool di un gruppo musicale composto da quattro ragazzi, i Beatles, che cambiarono per sempre la storia della musica, entrando nella leggenda. Il 16 luglio 1965 avvenne l’incontro a Courmayeur tra i Presidenti di Italia e Francia, Giuseppe Saragat e Charles de Gaulle, per l’inaugurazione ufficiale del traforo del Monte Bianco. Fu una giornata memorabile non solo per l’Europa, ma anche per il mondo intero. La realizzazione del tunnel, nata dalle lungimiranti visioni di pionieri dell’Europa, dalla sfida di progettisti innovativi e dal coraggio e dalla fatica di centinaia di operai e tecnici, ha contribuito ad unire non solo due paesi – Italia e Francia – ma anche il Sud e il Nord del continente europeo. “Le gallerie come i ponti- dichiarò il Presidente della Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco Riccardo Sessa- contribuiscono ad annullare gli ostacoli che si frappongono all’incontro, alla reciproca conoscenza, allo scambio di culture e alla collaborazione tra i popoli”. Sono 11,6 i chilometri del traforo e oltre 1.800.000 i veicoli che ogni anno l’attraversano. A distanza di cinquant’anni dalla sua messa in servizio, il traforo del Monte Bianco conserva intatto il suo innegabile valore simbolico e il ruolo di leader nell’ambito dei grandi collegamenti transalpinici europei. Il 1967 fu un anno eccezionale per la scienza: Christian Barnard, valente cardiochirurgo sudafricano, eseguì il primo trapianto di cuore su un uomo, riuscendo a tenerlo in vita per diciannove mesi. Ciò che tuttavia caratterizza la scena mondiale a metà del decennio è la guerra del Vietnam, dove gli Stati Uniti sono sempre più coinvolti e non riescono, malgrado una escalation militare che colpisce il Vietnam del Nord, ad aver ragione della guerriglia Vietcong. Proprio l’opposizione interna alla guerra favorisce la crescita di un movimento giovanile di protesta negli Stati Uniti, che raggiunge la massima espansione negli ultimi anni del decennio e che, nel 1968, fa da sponda alle lotte del movimento studentesco in Europa, Asia e America latina. Il decennio dei favolosi anni ’60 si concluse con un avvenimento grandioso, la conquista della luna il 20 luglio 1969. Neil Armstrong fu il primo uomo al mondo a mettere piede sulla superficie lunare: “un piccolo passo per un uomo, un enorme balzo per l’umanità” fu la frase ormai divenuta storica pronunciata dallo stesso Neil una volta sceso dalla navicella spaziale.  Gli anni ’60 furono indubbiamente gli anni più belli e fortunati del secolo. Per coloro che studiano i numeri ed il loro significato, 60 è un numero straordinario perché straordinario è il significato del 6 e quello dello 0. Sono molto rari, infatti, i numeri che, come il numero 6, si possono dividere contemporaneamente per 1, per 2, e per 3, cioè per i primi tre numeri della serie dei numeri. Poiché il 2 è considerato numero femminile ed il 3 è considerato numero maschile, il loro prodotto, quindi, rimanda alla fecondità dell’amore coniugale, alla famiglia e alle case fortunate dove regna l’armonia. Lo 0 ha la forma dell’aureola dei Santi e con i raggi rappresenta il Sole. Per Pitagora lo 0 è la forma perfetta che origina il Tutto: in arabo “zerret” significa “cosa dal nulla”, non “cosa da nulla”. Tuttavia, da solo, nella matematica, lo 0 è niente, ma dopo il 6, moltiplica simbolicamente per 10 tutto ciò che di buono c’è, come abbiam detto, nel significato del 6. Il numero 60 è pari a 5 volte 12 che è il numero dai molti richiami – per esempio i mesi dell’anno ed i 12 apostoli – ed esprime pienamente il concetto di perfezione e compiutezza; 60 è anche il prodotto di 3×20 ed il numero 20 significa rinascita resurrezione. Rinascita, resurrezione, opulenza, lusso, furono gli elementi che fecero raggiungere all’Occidente l’apice di quella straordinaria crescita economica che storici ed economisti hanno chiamato la golden age del capitalismo, l’età dell’oro e dello sviluppo economico nel XX secolo.

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