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Ciò che sta in alto non ha nulla da temere, e Cristo sta in alto, nessuno può negarlo. Figlio di Dio per chi crede; comunque, per tutti l’Uomo che ha cambiato la storia dell’umanità, attraverso una rivoluzione, l’unica che mai potrà mostrare limiti, poiché poggia sulla dignità di ogni persona. Sulla Croce Cristo ha innalzato l’umanità dalla terra al cielo, ci ricorda Pavel Florenskij, il sacerdote martire della feroce crociata anticristiana in Unione Sovietica. Che importa se in basso c’è chi si accapiglia nel Suo nome o per cancellare il Suo nome? In entrambi i casi un’insensata paura: Cristo non ha bisogno di difensori e non può far male a nessuno. Posto poi che, proprio in forza dell’insegnamento cristiano, sappiamo che nessun nome può essere cancellato, figuriamoci il Suo. Il Crocifisso è segno di libertà. Libertà alta, esattamente quella che Cristo ha insegnato all’umanità, non certo l’arbitrio di chi vuole imporre la sua presenza, ma neppure di chi, forte di un’autorità piccina, lo sottrae allo sguardo di coloro che da quell’immagine traggono conforto.  Se esporre in un’aula scolastica il Crocifisso è costrizione, come possiamo considerare il gesto di un professore che lo stacca dalla parete e lo nasconde contro la volontà dei suoi studenti? Che cosa farebbe Cristo di fronte a questo insegnante? Forse si allontanerebbe in punta di piedi, lasciandolo di fronte alla sua piena libertà. Il genio di Dostoevskij ha immaginato la risposta di Cristo alle accuse del Grande Inquisitore, un gigante rispetto al nostro piccolo docente: un bacio e neppure una parola.  La vista del Crocifisso non lascia mai indifferenti. Può dare consolazione, essere di conforto e anche mettere a disagio. Manifestare paura o avversione può essere espressione di un sentimento sincero, ma anche di strumentalizzazione per meschine lotte di potere. Facile, oggi, dileggiare il Cristianesimo: è perfino di moda Tuttavia la paura, autentica o strumentale, non fa che confermare la potenza di quell’immagine, la forza immensa che emana dal Segno della Croce.