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A caval donato non si guarda in bocca. Vero, ma fino a un certo punto. Ormai si fanno regali in ogni occasione: compleanni, prime comunioni, anniversari, nozze. A Natale e  a Pasqua, per la festa della mamma, del papà, dei nonni e della donna. Troppi, e troppe volte più per consuetudine che per   una effettiva necessità. Non sempre utili. Destinati al mercatino delle cianfrusaglie. Come districarci tra  le tante  ricorrenze ed evitare di commettere errori o condannare  inesorabilmente l’oggetto alla cantina o al solaio? Per  i regali di nozze  è ormai in uso, non so quanto da condividere,  il sistema delle “liste”. E’ pratico ed evita  i doppioni. Ha il grande vantaggio di azzerare i ricicli. Il servizio di piatti non vi piace e avete già ricevuto due tostapane e tre moka? Non riciclateli: accordatevi con il negoziante per cambiarli. Destinate i regali utili alla famiglia, mogli, mariti, figli, sorelle, fratelli. I regali meno impegnativi riservateli alle occasioni informali come cene, ringraziamenti, incontri.  Se difettate di fantasia o se i dubbi prevalgono sulle certezze, e le circostanze  lo consentono, affidatevi a un mazzo di fiori o a una pianta. Non si regalano, forse per superstizione, oggetti pungenti: coltelli, forbici, spille. Per lo stesso motivo, non regalate fazzoletti né perle. Non si regalano oggetti di seconda  mano, a meno che  non si tratti di importanti ricordi di famiglia: la suocera che cede alla nuora un prezioso anello. Evitate i regali troppo personali quando non conoscete a fondo la persona  a cui sono diretti. Sconsigliati i prodotti che possono essere fraintesi: saponi e creme di bellezza a chi fa  poco uso di deodoranti.  Cravatte troppo fantasiose. Non “svenatevi” per regalare oggetti sproporzionati al vostro tenore di vita.  Per  i regali considerati obblighi, quelli fatti a professionisti, medici di famiglia, insegnanti, potete consultarvi, se avete dei dubbi, con le segretarie: efficientissime, conoscono i gusti del Capo più della moglie o della fidanzata. Regalare è, o  dovrebbe essere, un piacere. Non sempre un regalo costoso è sinonimo di amore, di amicizia, di sincera riconoscenza. Donate con il cuore e senza secondi fini. Non sbaglierete (quasi) mai.