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Nella rovinosa crisi della Giustizia, un motivo di controversia è il meccanismo elettorale del CSM (quello attuale ha dato esiti pessimi, e una scelta meritocratica è difficilissima). Mi permetto di presentare un suggerimento: sfoltire i candidati con un sorteggio, e poi attingere alla saggezza della antica tradizione ebraica. I Giudici con compiti importanti venivano “ordinati” con l’imposizione delle mani (“semikah”) attraverso una catena interrotta che risaliva a Mosé. Noi potremmo accontentarci di una catena che risalga, che so io, ad Antonio Di Pietro. Il rito comportava anche il sacrificio di un animale, e questo potrebbe creare un problemi con gli animalisti; ma è superabile. Una procedura alternativa è l’ordalia. Lo spettacolo dei due candidati sui carboni ardenti potrebbe però turbare i bambini, e poi va contro il nostro principio che “nessuno deve farsi male”.