Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

La sinistra italiana e i suoi complessi (non soltanto freudiani), di Ludovico Fulci

Politica

C’è un diffuso scontento circa l’operato dell’attuale governo e l’opposizione si divide. Il fatto, che può apparire sconcertante, è nella storia della nostra Sinistra. Senza tacciare di neofascismo il gruppo tripartito che attualmente governa l’Italia, non può non rilevarsi come cento anni fa, di fronte al fascismo, accadde in Italia la stessa cosa. Non si riuscì a far muro contro una Destra che, non avendo rotto con le sue origini, rimase extra-parlamentare, al punto di rivendicare il progetto di fare della Camera un’aula sorda e grigia incapace di opporsi al suo destino. Messe le ghette, Mussolini rimase il capo di un movimento più che di un partito.

“Con i 5stelle non ci sto!”, “Con la Schlein non c’è dialogo”, “Il terzo polo andasse a nascondersi”. Gli italiani, alcuni dei quali hanno votato da diverse decine d’anni, tappandosi il naso, pur di contrastare il passo all’avanzata delle destre, si domandano il perché di tanta schifiltosità. Non si dovrebbe cercare adesso un punto di coesione?

Le indecisioni si capiscono, per carità. Del resto manca un bel po’ al prossimo turno elettorale, anche se nell’attesa, si pagano, come s’è visto, certi inaspettati flop. C’è poi la questione di una leadership da strappare all’interno della grande alleanza ed è normale che ogni partito ambisca ad avere un ruolo “importante”. Inoltre c’è il fatto innegabile che il partito somiglia sempre di più a un gruppo di potere che vuole garantirsi l’accesso a leve di comando, il che consiglia di non sciupare il rapporto con quei grandi elettori che garantiscono tot voti.

Infine, cosa che preoccupa di più, c’è il fatto che Destra o Sinistra sembrano appartenere a un distinguo che ha avuto senso – se lo ha avuto – nel passato. Il timore dell’elettore è quindi oggi che la classe politica nel suo insieme si sia staccata, ormai da diverso tempo, dall’elettorato, contenta del ruolo che svolge e che la mette al riparo da certi scossoni che la situazione attuale fa prevedere. Ed è qui che la psicologia del profondo si invoca non del tutto a torto, perché nessuno di noi ama posare lo sguardo sulle meschinità a cui, senza volere, ci si può tuttavia ridurre, per poco che si ascoltino vocine che accarezzano l’orecchio e arrivano all’anima.

È un timore, un dubbio, un sospetto ma va preso in considerazione come possibile ragione del disamore alla politica delle nuove generazioni. I giovani certe “ipocrisie”, per usare una parola grossa, di quelle che a loro piacciono, le percepiscono prima di noi. Perciò la sensazione è che non si tenga conto delle esigenze e dei problemi degli italiani. Di questo vizio inguaribile ho già detto diverse cose rievocando sulle colonne del Pannunzio Magazine, la figura dell’avvocato Maralli. La psicologia del politico di Sinistra, che è un “signore” (a volte anche per censo o per nascita, ancor prima di diventare “onorevole”) è molto più complessa di quella del politico di Destra che dichiara i suoi intenti con meno peli sulla lingua, rendendosi perfino affascinante per il fatto di gettare via una maschera. Pochi infatti intendono che in tutto questo c’è pure la legittimazione della maschera. Gli altri la indossano, perché all’occorrenza non dovrei indossarla anch’io?

Il nazismo fu questo: il fascino della divisa con il nascondersi dentro una divisa.

Al di là del fatto che il mio cuore batta più a sinistra che non a destra, sarei contento di vedere che nel mio paese i due schieramenti si confrontassero nell’interesse di tutti. Opporsi non vuol dire prendere a schiaffi l’avversario (spero vivamente che la moda dei “vaffa” sia definitivamente tramontata), ma richiamare l’attenzione sui fatti dell’attualità visti in un’altra ottica, sperando in questo modo di migliorare l’opera di un governo che vuole, come l’attuale, lavorare. Per lavorar bene infatti occorre la collaborazione di tutti, a cominciare da quella degli avversari politici, le cui critiche sono dovere d’ufficio, non insulti a non si sa bene quale autorità. E volendo correttamente usare le parole, chiunque è potenziale “interlocutore” di un ministro, dove esistono pure potenziali “censori” di quanto un governo opera, specie in materia di riforme. Tutto ciò è garanzia per il cittadino che vede come tutte le componenti politiche siano all’opera per discutere ad esempio riforme che, abrogando vecchie leggi, rimandano fatalmente indietro, essendosi magari persa la memoria del perché la legge che si vuole abrogare era stata varata. E che dire dell’introduzione di leggi che hanno tutta l’aria di interpretare gli umori della piazza assecondandoli, senza che nessuno si interroghi, per esempio, sulle conseguenze di un inutile inasprimento di pena o dell’introduzione di un concetto più teologico – filosofico che non giuridico quale sembra essere quello di “reato universale” che tanto sa di “peccato mortale”?

La politica è fatta anche di prudenza, oltre che di lungimiranza.

20 Giugno 2023/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2023/06/hand-784077_1920.jpg 1920 1446 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2023-06-20 14:13:352023-06-20 14:13:36La sinistra italiana e i suoi complessi (non soltanto freudiani), di Ludovico Fulci

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479939

Articoli recenti

  • Dio, l’uomo, la morte, di Marco Calzoli
  • Il leviatano che sta arrivando a Torino, di Pier Franco Quaglieni
  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Arianna, Rinata Penelope. Dalle crepe di un’“esplosione” è sfociata la sua arte, di Anna Maria Borello Collegamento a: Arianna, Rinata Penelope. Dalle crepe di un’“esplosione” è sfociata la sua arte, di Anna Maria Borello Arianna, Rinata Penelope. Dalle crepe di un’“esplosione” è sfociata la... Collegamento a: Il riposo eterno di Felice Carena a San Michele in isola, di Marco Travaglini Collegamento a: Il riposo eterno di Felice Carena a San Michele in isola, di Marco Travaglini Il riposo eterno di Felice Carena a San Michele in isola, di Marco Travagli...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}