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Per chi non ha approfondite conoscenze ma vuole apprendere, magari prima di un viaggio, per chi trova noiose le conferenze od anche per chi  è esperto ma vuole rivedere artisti, luoghi ed opere, il Cinema viene in soccorso. Da alcuni anni nella sale, magari per pochi giorni, adesso il 27,28 ,29 un film su Botticelli, come ce ne furono l’anno scorso per Raffaello ed altri Artisti . Di programmazione normale, viceversa i docufilm, come quello su Caravaggio, per chi è di Torino al Cinema Massimo, il nuovo film di Michele Placido, qui in veste di regista. Interpretato da Riccardo Scamarcio che conferisce una maschera di verità, sofferenza, estasi alla complessa personalità di Michelangelo Merisi da Caravaggio. La duplice vita di questo geniale artista lombardo, che ha segnato l’inizio Barocco, viene da me portata sovente ad esempio, per affermare come non si debba essere bigotti, ipocriti e sempre “politicamente corretti”. Anche regimi esecrati ad esempio, anche personalità discusse, come negli anni 30, ricordo sempre io,  hanno lasciato in  eredità patrimoni di sapere e bellezza. Il cinema ha inoltre questo ruolo, di enfatizzare, narrare, come una bella storia, le vicende umane di grandi artisti, ovviamente con immagini delle loro opere dilatate dei maxi schermi. Il cinema ingigantisce le emozioni, certo poi andare a vedere lo è ancora più, io sarò andata una cinquantina di volte a San Luigi dei Francesi, a tu per tu con la vocazione di San Matteo. Chi non vuole intraprendere o è impossibilitato, può comodamente seduto in poltrona dare la mano a Botticelli o a Michele Placido … tornerà a casa, migliore.