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Egregio Dott. Tomasi, ho letto con attenzione la sua risposta a Severgnini, ed emerge quanto avevo sospettato (“Precisazione dell’Amministratore Delegato di ASPI su A14 e A16”, https://bit.ly/39oiPpO). I controlli sulle gallerie e sui viadotti sono iniziati solo dopo il crollo della Galleria Bertè. Questo vuol dire che in questi anni chi ha viaggiato quasi ogni giorno sulla A26, come il sottoscritto e come tanti pendolari e trasportatori, hanno corso il rischio di essere investito dai pezzi di soffitto come e‘ capitato il giorno del crollo. Le responsabilità di Autostrade verranno accertate dalla magistratura, a me, cittadino italiano, preme la responsabilità della politica. Perché la politica, anche se sovente lo si dimentica, ha come compito principale, se non assoluto, la difesa del bene comune, in questo caso la sicurezza delle infrastrutture di trasporto. Dal 2012, il governo Monti ha affidato la responsabilità dei controlli al Ministero dei Trasporti. Per non andare troppo indietro, il 14 agosto quando vi fu il tragico crollo del Ponte Morandi, mentre alla Avvocatura dello Stato doveva competere la difesa degli interessi dello Stato rispetto al concessionario, al Ministro Toninelli molto attivo nelle TV e sui social, competeva subito la verifica della sicurezza di tutta la rete vicina, perché era ipotizzabile che la usura non si limitasse al solo Ponte Morandi. Il 26 novembre cadeva un viadotto sulla A6. Solo dopo la caduta di un pezzettino del soffitto della Galleria Bertè dal peso di 2 tonnellate sono partiti i controlli. Il contenzioso tra Società Autostrade e Uffici del Ministero guidato dalla Ministra De Micheli lascia perplessi, perché il grosso dei lavori invece di essere effettuato durante il lockdown ha invece interessato gli ultimi due mesi con danni alla circolazione, ai trasporti, alla economia ligure e a quella del nord, ai pendolari e ai turisti. Non vi è venuto in mente di ridurre il pedaggio della stessa misura in cui venivano ridotte le carreggiate? I trasportatori han dovuto ridurre i loro trasporti del 50%, Chi paga l’aumento dei costi ai trasportatori e alle imprese committenti? Nessuno ha chiesto SCUSA. Mi sarei aspettato un intervento del governo a tutela dei cittadini e dell’economia. Evidentemente la sensibilità umana, precondizione della sensibilità politica è diminuita come è diminuita la competenza dei governanti. L’unica cosa che ha funzionato in questo periodo è ISORADIO, la nostra musa ispiratrice per gli eventuali cambi di percorso. Le garantisco che abbiamo già subito in anticipo una quota di inferno, seppure senza colpe salvo, beninteso, quella di aver votato politici incompetenti. Come diceva Croce, l’onestà per un politico è essere competenti. Se non sei competente e ti candidi e accetti incarichi ministeriali, non sei onesto. Molte grazie dell’attenzione,

Mino Giachino – Presidente di Saimare spa