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Caro Angela, Napoli è anche Benedetto Croce.

Ti ho sempre stimato ed apprezzato fino a conferirti il Premio Pannunzio che venne già assegnato a Tuo Padre nel secolo scorso, quindi Ti scrivo con rispetto ed amicizia al di là del momentaneo dissenso. La sera di Natale ho seguito la tua trasmissione su Rai 1 dedicata a Napoli, una bella trasmissione condotta con perizia e rivolta volutamente ad un vasto pubblico che si esalta per Maradona, ma non sa nulla di Benedetto Croce. Infatti, durante la Tua lunga trasmissione, Tu hai ignorato totalmente Benedetto Croce che è invece parte fondamentale della storia della città dove visse, operò , morì ed è sepolto al Cimitero di Poggio Reale, nella parte riservata ai grandi. E hai anche ignorato lo storico Palazzo Filomarino dove Croce visse e dove aveva insegnato il grande Gian Battista Vico, quel palazzo che è sede dell’Istituto Italiano per gli studi storici fondato da Croce, dove sono passati come allievi i migliori storici italiani da Rosario Romeo a Renzo De Felice. Croce che era nato a Pescasseroli in Abruzzo, amava profondamente Napoli del cui Regno ha scritto una storia insuperata. Ma questo grande italiano noto ed apprezzato a livello mondiale che simbolo dell’Italia civile anche durante il Fascismo, questo straordinario europeo che scrisse una storia d’Europa che nessuna persona colta può ignorare, era anche profondamente legato a quella “Napoli nobilissima“ che parte da Vico e dai grandi illuministi per giungere a De Sanctis e a Croce. In verità mi è parso che tu abbia insistito un po’ troppo e spesso  con un’esaltazione quasi acritica dei Borbone, ignorando il filone risorgimentale e sabaudo. Il legame ai Savoia dei napoletani è un fatto storico, al di là del fenomeno del  laurismo che per altro è anch’esso storia, anche se non certo esemplare. Ignorare totalmente il nome di Croce mi pare, permettimelo,  una dimenticanza imperdonabile. Non ci sono oggettivamente nella storia novecentesca di Napoli personalità a lui paragonabili. Con la più viva cordialità Ti auguro buon anno nuovo.