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La situazione è talmente complessa e satura di angoli alterni interni, che è più saggio non parteggiare. Né Putin, né Biden, dunque.  Tuttavia, è giusto ricordare che all’origine della crisi ucraina c’è la scellerata politica estera di Hillary Clinton ed Hussein Obama. A parte la follia delle primavere arabe che cancellarono quel poco di laicità che pur esisteva in quelle lande, lasciando campo libero al fondamentalismo islamico (del resto, alcuni familiari di Obama fanno parte dei “fratelli musulmani”), fu organizzato dai due scellerati “democratici” il colpo di Stato che portò alla destituzione del presidente ucraino Viktor Yanukovich liberamente eletto dal popolo. Da quel momento, non c’è stata più pace in Ucraina. Ed ora, dopo aver perso i vantaggi del proficuo rapporto energetico e commerciale con la Libia di Gheddafi, assassinato da Obama e Sarkozy, complice Napolitano, Berlusconi prono, apprestiamoci a pagare il conto salatissimo della crisi ucraina. Un tempo eravamo subalterni e servili al grido “Franza o Spagna purché se magna”, oggi lo siamo ancora di più, ma, per di più, “non se magna, anzi se piagne”.