Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Non si lottizza la sicurezza dello Stato, di Giuseppe Mazzei-La Discussione

Domani

Il Presidente del Consiglio deve arrendersi alle pressioni, soprattutto di Renzi, per cedere la cosiddetta “delega” sui servizi di sicurezza? Messa così la questione è mal posta. La legge 124/2007 affida al Presidente del Consiglio una responsabilità pressoché totale sui servizi segreti: nomina e revoca dei Direttori e dei vicedirettori di AISE e AISI (che rispondono direttamente a lui), nomina e revoca del Direttore del DIS e di uno o più vicedirettori generali, ammontare del budget, apposizione e tutela del segreto di Stato, coordinamento delle politiche di informazione per la sicurezza dello Stato. Tutto questo perché, come recita l’art.1 della legge, al Presidente del Consiglio dei ministri è attribuita “in via esclusiva l’alta direzione e la responsabilità generale della politica dell’informazione per la sicurezza, nell’interesse e per la difesa della Repubblica e delle istituzioni democratiche poste dalla Costituzione a suo fondamento“. Si tratta quindi di funzioni che l’inquilino di Palazzo Chigi non può delegare. Se ne deve assumere la totale responsabilità. Ed è giusto che sia così. In tutti i Paesi democratici il titolare del potere esecutivo ha questo compito. Servizi segreti che dipendono non da un unico centro di comando ma da diversi ministeri e, quindi, da possibili diversi orientamenti di partito non possono funzionare. La legge prevede la possibilità di una delega. L’art.3 recita: “Il Presidente del Consiglio dei ministri, ove lo ritenga opportuno, può delegare le funzioni che non sono ad esso attribuite in via esclusiva soltanto ad un Ministro senza portafoglio o ad un Sottosegretario di Stato”. Si tratta di una facoltà non di un obbligo e, comunque, il Presidente del Consiglio può in qualsiasi momento revocare in tutto o in parte le funzioni delegate. Insomma chi si illude che un eventuale Sottosegretario con delega ai servizi risponda al segretario del suo partito e non al capo del Governo è completamente fuori strada. La sicurezza dello Stato non può essere territorio di spartizioni e lottizzazioni. E neanche di conflitti tra il Presidente del Consiglio e il suo eventuale delegato che faccia parte di un altro partito della coalizione di governo. Poiché la nomina di un delegato ai servizi di sicurezza non è un obbligo ma una facoltà, qualsiasi pressione che tenda a condizionare il Presidente del Consiglio in questa decisione è illegittima e contraria allo spirito e alla lettera della legge. Come si può pensare che chi ha la responsabilità piena della sicurezza dello Stato possa essere costretto a subire condizionamenti, in questa funzione, da logiche di partito? Chi riceve dal Presidente del Consiglio la delega ai servizi fa parte del Comitato Interministeriale per la Sicurezza (CISR) e presiede il Collegio di vertice, composto dal Direttore generale del DIS e dai capi di AISE e AISI. Qualora il Presidente del Consiglio dovesse nominare un Sottosegretario con delega ai servizi non potrebbe che individuare una persona di sua totale fiducia e non certo subire un’imposizione da parte di questo o quel partito. Ma perché allora tanta insistenza nel cercare di strappare a Conte questa delega? Trattandosi di un potere che investe solo il capo del Governo non si può invocare il principio della collegialità che invece è pienamente giustificata quando si tratta di competenze di altri Ministeri che Palazzo Chigi non può invadere o espropriare. E allora di che si parla? C’è forse il sospetto che il Presidente del Consiglio possa utilizzare il suo potere di controllo sui servizi per usi politici o addirittura contro i suoi avversari? Se così fosse saremmo di fronte ad un abuso gravissimo che andrebbe non solo censurato politicamente ma anche perseguito severamente per via giudiziaria. In conclusione. Se Conte usa informazioni che riceve dai servizi per condizionare il gioco politico o far fuori avversari va perseguito per vie penali. Se si ritiene che la politica di sicurezza del Paese così come è gestita da Conte sia sbagliata si deve aprire un confronto concreto su questo tema. Se non c’è nulla di tutto questo si rispetti la legge e si lasci al capo del Governo il diritto di poter esercitare l’alta direzione e la responsabilità generale della politica dell’informazione per la sicurezza dell’Italia.

26 Dicembre 2020/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/12/download-17.jpg 183 275 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-12-26 12:04:202020-12-26 12:05:38Non si lottizza la sicurezza dello Stato, di Giuseppe Mazzei-La Discussione

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

479262

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Il ritardo di 2 anni della TAV costerà tantissimo a Torino, di Mino Giachino Collegamento a: Il ritardo di 2 anni della TAV costerà tantissimo a Torino, di Mino Giachino Il ritardo di 2 anni della TAV costerà tantissimo a Torino, di Mino Giachi... Collegamento a: I doveri dell’uomo per l’uomo del terzo millennio nel 160° della pubblicazione, di Achille Ragazzoni Collegamento a: I doveri dell’uomo per l’uomo del terzo millennio nel 160° della pubblicazione, di Achille Ragazzoni I doveri dell’uomo per l’uomo del terzo millennio nel 160° della pubblicazione,...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}