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Ci vorranno due o tre anni per estradare in Italia i sette terroristi rossi che finalmente non godono più della protezione dell’indegna dottrina Mitterand che aiutò in modo vergognoso circa 200 terroristi italiani ,garantendo loro impunità in Francia ,ben oltre la morte del presidente socialista ,con presidenti come Chirac e Sarkozy. La famosa Carla’ fu la paladina  abominevole e snob dei terroristi, come l’alta borghesia milanese che brindo ‘ al ferimento di Montanelli. Con il governo Draghi almeno per 7 terroristi le cose dovranno cambiare sia pure con una lentezza non accettabile. Uno di loro è tra gli assassini del commissario Calabresi. Il cui figlio ,ancora una volta, rinnega idealmente il padre ,preoccupandosi della salute del suo assassino, dicendosi contrario alla sua detenzione in cella .Il fatto che suo padre Luigi non arrivò all’età dell’assassino Bompressi per Calabresi è un fatto del tutto marginale .Anche sua moglie Levi sarà della stessa idea perché sua  madre Natalia firmo ‘ il manifesto  infame contro il commissario Calabresi. Questa notizia fa rimescolare di rabbia e di  ricordi incandescenti noi che abbiamo lottato a viso  aperto contro il terrorismo, rischiando di persona. Troppi anni di impunità che forse porteranno ad un nulla di fatto perché le pastoie della giustizia ingiusta completeranno l’opera di Mitterand e dei suoi successori. La Francia non ha difeso il diritto di asilo a dei perseguitati politici, ma a delinquenti che si macchiarono di gravissimi reati  di sangue. Oggi la promessa di estradizione appare sui giornali italiani come  una buona notizia che nasconde le decine di anni di connivenza con i terroristi rossi e neri, anche se il numero altissimo dei rossi non è confrontabile . In nome di Casalegno e di Coco ,tanto per citare due nomi a noi molto cari, noi non ci riteniamo soddisfatti ,ma siamo indignati come lo fummo, quando vennero ammazzati Quello è un passato che non passa . .Solo la nuova ministra della Giustizia italiana merita il nostro grazie . Tutti i suoi predecessori si rivelarono dei debosciati , salvo chi riporto in tempi brevi l’infame Cesare Battisti dopo anni di protezione del dittatore Lula.