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Mi sono perso qualcosa e cerco lumi. Due mesi fa , quando sono caduto in coma, colpito da un meteorite, c’era un paese asiatico buddista censurato da tutto il mondo occidentale per il suo trattamento criminale della minoranza mussulmana, nonché per le leggi liberticide contro le conversioni (dal buddismo) ed i matrimoni misti.  Risvegliatomi, ho trovato che quel regime è stato abbattuto dai militari, e che il mondo occidentale, invece di festeggiare, condanna il colpo di stato. Il governo abbattuto, infatti, era stato eletto democraticamente da un elettorato con uno strano concetto di democrazia. Parlo naturalmente del Myanmar. Abbandono il tono scherzoso per annotare che la tirannia dei molti è peggio della tirannia di uno, in quanto  “un despota ha sempre qualche buon momento, mentre un’assemblea di despoti non ne ha mai” (questa è di Voltaire, Dizionario Enciclopedico). La moltitudine ne ha anche meno dell’assemblea. Prima di decidere chi sono i buoni e chi i cattivi in quella vicenda  mi piacerebbe sentire anche il parere delle minoranze religiose (uso il plurale perché pare che non se la passi bene nemmeno la cristiana): tanto per capire quale è la padella e quale la brace.