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Apprendiamo dalla stampa che il tribunale del lavoro di Palermo ha accolto il ricorso della prof.ssa Dell’Aria, che l’anno scorso era stata sospesa per 15 giorni, dopo che i suoi studenti, durante le celebrazioni della Giornata della Memoria, con un lavoro in power point, avevano accostato le leggi razziali al Decreto Sicurezza del ministro Matteo Salvini.  L’USB in occasione della sanzione aveva avviato una raccolta firme che aveva visto più di 200mila cittadini esprimere solidarietà alla prof.ssa Dell’Aria, firme consegnate simbolicamente al provveditore Marco Anello insieme alla richiesta di sue dimissioni. La sentenza di Palermo oltre a rendere giustizia alla prof.ssa Dell’Aria, ristabilendo il valore assoluto della libertà di insegnamento, evidenzia le gravi colpe del provveditore Anello, reo di essersi macchiato di un atto di servilismo nei confronti delle richieste della destra fascista più becera, colpendo il valore costituzionale della libertà di insegnamento e dimostrando tutta sua gestione autoritaria. Evidenziamo il pericolo derivante dalla necessità di ricorrere ad un tribunale per fare valere i diritti individuali e collettivi sanciti dalla Costituzione e costantemente attaccati da organizzazioni politiche e sindacali sempre più orientate a restringere gli spazi di libertà. USB Scuola proseguirà nelle azioni di riaffermazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e nella richiesta di rimozione dall’incarico di un provveditore come Marco Anello il cui lavoro è stato orientato non al bene della cosa pubblica ma all’interesse del politicante di turno.