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La morte del Papa Emerito Benedetto XVI, nel giorno di Capodanno, è un evento altamente simbolico, in quanto avvenuta in un giorno tradizionalmente dedicata ai festeggiamenti per il nuovo anno, ma che evidenzia, ancora una volta, l’anticonformismo di un Pontefice che ha dedicato tutta la sua vita, allo studio e all’educazione delle coscienze, come missione di vita. Joesph Ratzinger, infatti, non ha mai dimenticato di essere, prima ancora che un uomo di fede e un Pontefice, un docente universitario, dedito allo studio e dalla ricerca, con particolare riguardo alla  teologia; le sue lezioni e i suoi discorsi pubblici, da Cardinale prima, da Papa successivamente, sono permeati da profonda spiritualità e da grande approfondimento teorico, oltre che frutto di un adattamento degli stessi alla realtà dei tempi moderni,  al fine di contestualizzare profondi concetti teologico – filosofici con la modernità,  apparentemente  secolarizzato e profondamente distante dal mondo cristiano. Il pontificato di Papa Benedetto XVI, o meglio del Prof. Joseph Ratzinger, come mi piace ricordarlo, si intreccia con ricordi personali, ed in particolare con la visita pastorale a Genova e Savona nel 2008, durante la quale il Santuario mariano della Madonna della Misericordia di Savona è stato   insignito dell’onorificenza della Rosa d’oro, facendolo diventare il secondo in Italia, dopo il santuario di Loreto. Era dal 1815 che un Pontefice non sostava nel Santuario di Savona, ovvero dalla visita di Pio VII, quando il Papa di Cesena rientrò in Italia, dopo la prigionia napoleonica a Fontainbleau. A Savona, Benedetto XVI, visitò, tra l’altro, all’interno del palazzo vescovile, le stanze ove Pio VII venne tenuto prigioniero da Napoleone Bonaparte, prima del trasferimento in Francia e dell’incoronazione del generale corso ad Imperatore dei Francesi. Benedetto XVI, sin dalla scelta del nome, rivela una profonda cultura teologica e un forte attaccamento alle radici europee del suo pensiero, legate alle radici cristiane dell’Europa e alla grande tradizione del pensiero classico e cristiano del Vecchio Continente. Inoltre, Joseph Ratzinger, era un pianista e un grande appassionato di musica classica, di Mozart in particolare, oltre che un raffinato umanista dei tempi moderni. Infatti, il Papa Emerito ha dedicato tutta la sua vita allo studio della teologia, al dialogo tra religioni, alla cultura, nonché all’educazione delle coscienze, prima fonte di progresso sociale, come sosteneva anche Giuseppe Mazzini, tutte questioni attuali, che ancora oggi non hanno trovato piena soluzione. I suoi discorsi, ma direi, meglio le sue lezioni, perché così era ogni volta che prendeva parola, su scienza e fede, con la mente rivolta alle aberrazioni naziste, sui rapporti tra valori occidentali e Islam, sono ancora oggi attuali e interrogano tutti noi sugli sviluppi futuri degli equilibri mondiali. Così come le sue profonde riflessioni su fede e ragione, che rimandano al pensiero illuminista, a quello di Habermas, di Cartesio e del tormentato Pascal, che ha fatto del conflitto tra fede e ragione il fulcro del suo affascinante pensiero. Il concetto di libertà responsabile, del quale abbiamo discusso con il Prof. Quaglieni, durante la presentazione del volume “La passione per la libertà”, non può prescindere dalle riflessioni di Benedetto XVI, un Papa che, come scrive il Prof. Quaglieni medesimo, ci ha fatto conoscere “I limiti del nostro tempo”. La profonda spiritualità di Benedetto XVI,  un Papa che ha scelto un nome ispirato alla  pace, in ricordo del Papa genovese Benedetti XV, in un tempo pervaso dal materialismo ideologico ed economico, le sue profonde riflessioni da intellettuale che ha attraversato il ventesimo, secolo, così come Giovanni Paolo II, il suo europeismo, la sua rivoluzionaria e coraggiosa rinuncia al Papato, dopo secoli, e una lunga riflessione teorica e teologica, la sua semplicità intrecciata ad un grandezza intellettuale senza pari nella recente storia della Chiesa, fanno del Papa Emerito un grande protagonista del ventesimo secolo, oltre che una guida per le nostre coscienze e per il nostro intelletto.