Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Carla Fracci e l’ omaggio un po’ ipocrita di Milano, di Donatella D’Angelo

In evidenza

Carla Fracci era e sarà sempre non solo la Prima Ballerina ma “la Ballerina de La Scala di Milano,” anche  se calcava, anzi volava leggera sulle tavole di tutti i teatri del Mondo.  Il Tempio del Teatro della  lirica divenne  grazie a lei, al pari del  Bol’soj, il Tempio della danza.  Carla Fracci considerava quindi La Scala la sua casa, essendoci vissuta per oltre 40 anni, da bambina sino alla fama internazionale.  Proprio come una casa, un suo affetto, un luogo di ricordi, fatiche, successi e gioie,  la amava  senza riserve ma si dispiacque e si batté come una leonessa quando apprese dello sfregio imminente al “suo” teatro.  Si trattava di una assurda iniziativa della governance del Teatro, di cui il Sindaco pro tempore è il Presidente, iniziata nel 2000, molto appoggiata da Vittorio Sgarbi, di  cui ne trae vanto ancora adesso, dopo la scomparsa della Fracci.  Per chi non ne fosse informato, fu deciso di ampliare a dismisura il teatro per ottenere un palco di 70 metri di profondità anziché i 20 del progetto piermariniano. Non solo ma  fu creata una torre scenica di  36 metri di altezza, proprio dietro il famoso iconico  timpano, quasi il logo del Teatro stesso. L’alterazione del prospetto storico è evidente da vari punti  di Milano, molti miei amici milanesi soffrono la deturpazione, ogni mattina affacciandosi alla finestra.  Carla Fracci quando apprese  dello scempio dovuto all’opera di un celebre architetto svizzero che mai però è intervenuto in interventi di rifunzionalizzazioni  di edifici storici, rimase sconcertata.  Mario Botta è considerato un archistar, termine coniato alcuni anni fa per definire alcuni architetti, sicuramente capaci in nuove costruzioni, molto mediatici e con molto ego a cui è consentito tutto e al di sopra di Soprintendenze e regolamenti edilizi.  Carla Fracci  si trovò sola a difendere La Scala, l’intellighenzia milanese snob non osò mettere in discussione Botta  che lo stesso Sgarbi, che lancia strali per le pale eoliche, difese ed elogiò a spada tratta. Non solo non paghi di questo prima alterazione dei volumi già attuata,  è in avanzato stato di costruzione  nell’area del teatro, un altro  volume imponente, previa la demolizione di una palazzina in via Verdi.  Due anni fa recandomi nel Teatro a vedere la deliziosa mostra sui palchi ed assistendo poi  come privilegio unico, da  sola  alle prove di Tosca con il Maestro Chailly, raccolsi le confidenze delle maestranze. Persone semplici ma colte nel campo musicale che  avevano anche loro vissuto  male la ristrutturazione anche facendomi vedere dietro i palchi,  i servizi igienici per il pubblico, non certo consoni ad un teatro di tale prestigio, lo stesso imbarazzo mi  confidarono lo provavano per i camerini. Quando ho rifunzionalizzato teatri storici, ho cercato di salvaguardarne l’anima , pur dotandoli di tutte le tecnologie necessarie per renderlo adeguato alle attuali esigenze di sicurezza e multifunzionalità.  Molti attori si sono complimentati per questa attenzione nei  loro, lo stesso il pubblico per le sedute ergonomiche ed i servizi igienici. I teatri sono stati progettati per gli artisti, il pubblico e  per lo spettacolo non per il proprio ego ed occorre rispettare la memoria del primitivo progettista.  Tanta era la delusione per la” sua”  Scala, che si entusiasmò e si commosse oltremisura per l’invito al Teatro San Carlo,  architettonicamente parlando, il più bel Teatro del mondo, che le organizzò per il suo ottantesimo compleanno due grandi Eventi.  Solo recentemente, forse a risarcimento per non aver rispettato la tutela della “sua” Scala, il Teatro la incaricò di un Master, cui si dedicò con piglio ed energia nonostante il male che l’affliggeva. Chissà se le varie Autorità presenti al suo funerale e che ne hanno tessuto le lodi, si saranno ricordati del grande dolore arrecatole per lo stupro  perpetrato  al “suo” teatro. 

29 Maggio 2021/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2021/05/images-5.jpg 187 270 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2021-05-29 17:54:262021-05-30 15:06:45Carla Fracci e l’ omaggio un po’ ipocrita di Milano, di Donatella D’Angelo

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

475379

Articoli recenti

  • Grazie Francesco, mi hai insegnato a guardare oltre l’orizzonte, di Mara Antonaccio
  • Nelle “fauci” della polarizzazione, evitare una brutta fine è possibile? di Giuseppe Cicogna
  • L’intelligenza Artificiale che verrà, di Gianni Bertolusso

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Kalòs kai agathòs, il bello e il buono – #3 Nel museo delle ossessioni. Ritorno a Monte Verità – di Riccardo Conti Collegamento a: Kalòs kai agathòs, il bello e il buono – #3 Nel museo delle ossessioni. Ritorno a Monte Verità – di Riccardo Conti Kalòs kai agathòs, il bello e il buono – #3 Nel museo delle ossessioni.... Collegamento a: “IL CATTIVO POETA”: un bel film, ma…, di Achille Ragazzoni Collegamento a: “IL CATTIVO POETA”: un bel film, ma…, di Achille Ragazzoni “IL CATTIVO POETA”: un bel film, ma…, di Achille Ragazzoni
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}