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Tempo fa lessi un articolo circa un’iniziativa del governo finlandese denominata 90 DAYS FINN, traducibile in : diventa finlandese per 90 giorni. Infatti il governo finlandese  pagava tutte le spese inerenti il viaggio sino in Finlandia, il vitto, l’alloggio per tre mesi agli immigrati che volevano trasferirsi in Finlandia.  Se al termine dei 90 giorni l’immigrato decideva di trasferirsi definitivamente, il governo d’iniziativa forniva tutti i permessi necessari, senza costi per il soggetto, aiutava a trovare casa, la scuola per i figli e, ovviamente , il lavoro. Tutto ciò ad una condizione irrinunciabile: l’offerta era valida solo per professionisti dell’high tech, cioè soggetti con titoli spendibili nei settori ad alta tecnologia. L’iniziativa ha avuto un notevole successo: sono arrivate 5.300 persone da diversi paesi ,tutti ,ovviamente , dotate dei titoli richiesti. Successo importante in considerazione dell’assoluta necessità per ogni nazione di ampliare la quota di popolazione esperta nelle tecnologie del futuro. Infatti , come tutti sappiamo, lo sviluppo sarà garantito solo dall’innovazione tecnologica. Ed anche la ricchezza futura delle nazioni sarà influenzata dall’innovazione tecnologica. Si noti che la Finlandia ha già un altissimo livello di capacità tecnologica , ma si rende conto che la sfida sarà sempre più dura , specie per la presenza di  grandi paesi (si pensi alla Cina) in grado di convogliare sull’innovazione enormi risorse finanziarie ed umane.    Dunque mi sono detto : perché l’Italia  non può imitare la Finlandia?

Avete presente l’enorme attrattiva del nostro Paese rispetto alla Finlandia ? Il mare, le montagne, i laghi, le città d’arte, la nostra cucina….. direi che tra Italia e Finlandia non ci dovrebbe essere gara…. Stravinciamo! Da Cortina a Capri, da Piazza San Marco alla Cappella Sistina , dalle Langhe al Salento le nostre bellezze sono in grado di attirare chiunque e non hanno eguali al mondo.

Non parliamo poi della nostra cucina : senz’altro la migliore del mondo per varietà e bontà delle materie prime. Credo che qualunque persona , di qualunque paese del mondo preferirebbe vivere nella nostra Penisola, piuttosto che nella fredda Finlandia. Di contro , purtroppo, rispetto alla Finlandia abbiamo una struttura pubblica inefficiente , una corruzione dilagante a tutti i livelli, una criminalità organizzata estremamente pervasiva. Sappiamo bene quanto ci costino queste caratteristiche negative . Tuttavia sono convinto che 90 DAYS ITALY, cioè diventa italiano per 90 giorni, potrebbe essere un tentativo per attirare nel nostro Paese le intelligenze che ci servono, o quanto meno per cercare di fare rientrare in Italia i tanti giovani laureati che sono fuggiti all’estero, recuperando in tal modo una ricchezza intellettuale che abbiamo regalato agli altri paesi.

Abbiamo sinora concepito l’immigrazione o con lo stolto buonismo del tipo “ accogliamoli tutti “ o con reazioni opposte di tipo razzista. Sarebbe il caso di prendere in considerazione un’iniziativa come quella finlandese, soprattutto per favorire il ritorno dei tanti cervelli italiani , ma non solo ,che oggi arricchiscono gli altri Paesi.

GIANPIERO AURELI