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L’Aprite tutto, anzi, aprite quasi tutto, anzi fatelo solo a mezzogiorno e all’esterno, ha già giustamente suscitato la protesta della categoria più danneggiata insieme a quella della cultura. I ristoratori stanno subendo con dignità restrizioni da parte di gente che non conosce nulla del loro mestiere.
Un caso clamoroso è quello di uno storico ristorante romano, Armand o al Pantheon dove occorrevano giorni prenotazione ed aveva tanta clientela straniera, noto in tutto il mondo. Un risultato raggiunto con il
duro lavoro e con l’eccellenza dalla famiglia Gargioli. Ebbene già lo scorso anno non ha potuto mettere il dehor perché dopo aver comprato tutta l’attrezzatura necessaria, si è trovato dalla sera al mattino disegnato davanti al locale un parcheggio per handicappati. Potevano metterlo qualche metro più avanti e più indietro senza nessun problema. Gargioli ha segnalato il problema al Comune e si trova oggi nell’identica situazione. Adesso è condannato alla inattività  fino al primo giugno perché si può servire solo all’esterno. E’ un caso limite che rivela l’inefficienza e l’inconcludenza degli uffici. In ogni caso perché si può mangiare solo all’esterno? E se si mette a piovere durante il pranzo cosa succede? E perché il parcheggio per l’invalido non viene spostato? Solo in questa Italia scombinata succedono cose così. E’ così che si vuole rilanciare il turismo? E ‘ un interrogativo legittimo che in una città come Roma assume una particolare importanza.