Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Garibaldi e garibaldini a Feltre, di Achille Ragazzoni

Ieri

In settembre mi sono recato a Feltre, graziosa cittadina in provincia di Belluno, ai piedi delle Dolomiti, per partecipare all’assemblea del GISM, Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, associazione della quale faccio parte; ho portato i saluti del Centro Pannunzio, auspicando una collaborazione tra le due associazioni (del resto molti soci del GISM sono piemontesi o vivono in Piemonte). Per l’occasione ho buttato giù qualche appunto, teso a dimostrare il più che legittimo inserimento della bella cittadina ai piedi delle Dolomiti nel solco della tradizione garibaldina.

L’Eroe dei Due mondi giunse a Feltre la sera del 3 marzo 1867, accolto dal suono di una tromba che riprendeva le note della sveglia di Calatafimi, suonata probabilmente dal feltrino Antonio Paoletti (1832 – 1896), già trombettiere dei Cacciatori delle Alpi nel 1859.

Che cosa era venuto a fare, a Feltre, Garibaldi? Era giunto, soprattutto, per sostenere l’elezione alla Camera dei Deputati di Filippo De Boni (1816 – 1870), già rappresentante diplomatico della Repubblica Romana presso la Confederazione Elvetica. Il De Boni sarà deputato per tre legislature, senza, peraltro, mai venire eletto a Feltre (era nato in un comune limitrofo), bensì a Tricarico, in Lucania.

Giornalista, polemista di valore e scrittore di un certo nome ai suoi tempi, il De Boni era stato seminarista, divenendo in seguito un acceso anticlericale (un destino simile a quello di Ernest Renan, le idee del quale vennero diffuse e divulgate in Italia anche grazie a Filippo De Boni, del pensatore francese un grande ammiratore).

Nel discorso, tenuto da un balcone di Palazzo Zugni, Garibaldi, oltre ad illustrare in maniera positiva la figura del candidato, ricordandone il pluridecennale esilio in terra elvetica per non aver “patteggiato col dispotismo”, si commosse nel ricordare la perdita della città natale, Nizza, che sarebbe stata venduta “dai preti allo straniero”, e concluse, in sostanza, che ogni prete era un nemico dell’Italia.

Se poco si può replicare alle fondatissime accuse circa le mene delle massime autorità religiose cattoliche nizzarde per far cambiare di sovranità la città rivierasca (in maniera analoga si comportarono, peraltro, anche le massime autorità religiose israelitiche), bisogna riconoscere che Garibaldi fece male a gettare tutti i preti nello stesso calderone. Avrebbe dovuto ricordare che proprio da Arsiè, nelle immediate vicinanze di Feltre, veniva don Angelo Maria Arboit (1826 – 1897), conosciuto in zona come “il cappellano di Garibaldi”, in quanto era stato, nel 1860, cappellano militare nella spedizione garibaldina in Italia meridionale; esibiva sempre con orgoglio la foto con dedica che il Generale gli aveva donato. Venne sospeso a divinis nel 1862, non per il suo passato garibaldino, ma per essersi espresso pubblicamente contro il potere temporale dei papi (le medesime posizioni della Chiesa di oggi, per inciso). La sospensione gli venne tolta solo poco prima della morte (egli mai rinnegò il proprio passato risorgimentale, gli si chiese solo di ritrattare le posizioni in materia teologica) e si ebbe la benedizione del Patriarca di Venezia, Giuseppe Sarto, il futuro papa Pio X, suo antico compagno di seminario.

Feltre, una città sicuramente non grande o popolosa, diede alla schiera dei Mille ben quattro volontari (nel 1860 la città era ancora sotto il dominio austriaco, assieme a tutto il Veneto: si noti che il Veneto fu la seconda regione italiana, la prima fu la Lombardia, a fornire il maggio numero di volontari alla Spedizione dei Mille), che qui voglio ricordare: Giovanni Pio Curtolo (1839 – 1897), Giacomo De Boni (1832 – 1871), Francesco De Col (1819 – 1884), e Giacomo Miotti (1830 – 1899). Questi aveva già combattuto nelle due prime guerre d’indipendenza e combatterà anche nella terza. I garibaldini dei Mille costituivano, all’interno del mondo combattentistico e del reducismo garibaldino, una sorta di “aristocrazia”, tanto in leggenda era stata trasfigurata quell’impresa.

Ci furono feltrini che combatterono a fianco di Garibaldi anche ad Aspromonte. Tra questi va ricordato, almeno, Giuseppe Guarnieri (1829 – 1888), della vicina Fonzaso. Sotto l’Austria era magistrato ma, per sfuggire ad un probabile arresto, dovette recarsi esule in Piemonte nel 1855. Ad Aspromonte, fu tra i primi ad assistere amorevolmente il ferito Garibaldi e si fece arrestare assieme a lui.

Attaccata a Feltre c’è Pedavena, località famosa per aver dato i natali ad una celebre e gustosa marca di birra. Ebbene, da qui vennero due garibaldini che si guadagnarono, ambedue, la Medaglia d’Argento al Valor Militare nel corso della campagna garibaldina del 1866: il pittore Antonio Crico (1835 – 1899), che diverrà docente di disegno al Ginnasio di Feltre e vicesindaco della città natale,  e l’albergatore Giovanni Zabot (1836 – 1921); anche lo Zabot diverrà amministratore municipale di Pedavena, nonché dirigente locale di associazioni professionali e combattentistiche. Nel 1866 fu con Garibaldi anche Quinto Maddalozzo (1839 – 1883) della limitrofa Arsiè. Era cugino del poeta Arnaldo Fusinato, il famoso cantore del Risorgimento, nato a Schio, ma le cui radici familiari stavano proprio nel Feltrino.

Alcuni feltrini furono anche a Mentana nel 1867: si può dire che non vi sia stata campagna garibaldina in Italia cui non abbiano partecipato anche dei feltrini.

Questi miei appunti, che sarebbero indubbiamente meritevoli di approfondimento, vorrebbero in primo luogo esortare gli studiosi a dedicarsi alla “storia locale” del Risorgimento, in ogni località d’Italia. Si dice che i giovani d’oggi abbiano poco interesse per la storia, ma probabilmente la storia locale, riferendosi a nomi e toponimi che gli sono familiari, potrebbe forse essere il trampolino di lancio per farli interessare alla storia “più grande”. Chissà…

25 Settembre 2022/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2022/09/download-14.jpg 256 197 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2022-09-25 18:34:152022-09-25 18:34:17Garibaldi e garibaldini a Feltre, di Achille Ragazzoni

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

478711

Articoli recenti

  • Perdersi negli altri e nelle cose. Le lettere di Benedetto Croce, di Alessio Magaddino
  • Il mercato, da sempre crocevia di commerci
  • La pace, la democrazia, la Patria, di Pier Franco Quaglieni

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Riletture d’autore: ‘Morte a credito’ – L.F. Céline, di Paolo Auricchia Collegamento a: Riletture d’autore: ‘Morte a credito’ – L.F. Céline, di Paolo Auricchia Riletture d’autore: ‘Morte a credito’ – L.F. Céline, di Paolo Auri... Collegamento a: Svolta in Ucraina, di Paolo Auricchia Collegamento a: Svolta in Ucraina, di Paolo Auricchia Svolta in Ucraina, di Paolo Auricchia
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}