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AI MURAZZI DI PO (VICINO A PIAZZA VITTORIO), DAVANTI ALLA LAPIDE APPOSTA DAL COMUNE DI TORINO PER RICORDARE  IL GESTO EROICO DI MARIO SOLDATI ADOLESCENTE CHE  NON ESITO’ A GETTARSI NEL FIUME SALVANDO, IL 17 MARZO 1922, UN COETANEO  CADUTO NELLE ACQUE DEL PO IN PIENA, IL CENTRO “PANNUNZIO” ORGANIZZA UN RICORDO DI QUESTA PAGINA DI VITA TORINESE, ESEMPIO DI ALTRUISMO PER I GIOVANI D’OGGI. PARLERANNO GIANNI OLIVA, MAURO PASQUALE S.J., LAURA POMPEO E PIER FRANCO QUAGLIENI. CON IL PATROCINIO DELLA CITTA’ DI TORINO, DELLA CITTA’ METROPOLITANA E DELLA REGIONE PIEMONTE. Sarà il ricordo di una grande pagina torinese di cento anni fa  , dice il  direttore del Centro Pannunzio prof. Pier Franco Quaglieni. Sembra un episodio tratto dal “Cuore“ di De Amicis  accaduto nel clima da guerra civile del 1922, pochi mesi prima della Marcia su Roma. Il sedicenne Soldati era allievo dell’Istituto sociale ed è il frutto dell’altruismo di Mario ma anche della sua profonda educazione cattolica, conclude Quaglieni che fu intimo amico di Soldati a cui ha dedicato un recente libro.