Pannunzio Magazine
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a Youtube
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Il cibo racconta Napoli, Yvonne Carbonaro svela il linguaggio della cucina partenopea, di Fiorella Franchini

Enogastronomia

“La cucina di una società è il linguaggio nel quale essa traduce inconsciamente la sua struttura” ha affermato Claude Levi Strauss. Yvonne Carbonaro, scrittrice e giornalista, svela attraverso le ricette tradizionali, i prodotti locali, le curiosità e gli aneddoti, fatti storici, antichi e nuovi saperi, la cultura millenaria di Napoli. “Il cibo racconta Napoli -L’alimentazione dei napoletani attraverso i secoli fino ad oggi” – Kairòs edizioni, è scritto come un racconto ma, prendendo in prestito i principi base della cibosofia che propone di leggere ogni piatto come un intreccio di alimenti, storia, cultura e tradizione di un territorio e del suo popolo, si trasforma in un’occasione ghiotta per conoscere tradizioni e valori.

La storia della cucina è un percorso strettamente legato agli avvenimenti che
hanno scandito il comportamento umano nel corso dei secoli. Una chiave di lettura sempre più usata da cuochi, chef e storici che partendo da tutto ciò che offre la nostra terra, possono raccontare il patrimonio culturale e l’identità dei luoghi. Il cibo, quindi, mentre riesce ad appagare la nostra fame fisiologica, soddisfa anche la voglia di scoprire e conoscere le vicende umane attraverso i sensi. Le nostre terre sono enormi giacimenti di specialità alimentari e culturali da rivelare e valorizzare. Napoli e tutto il SUD rappresentano un eccellente esempio di come la cucina può farsi depositaria di ricchezze e di sviluppo economico. Yvonne Carbonaro guida il lettore con eleganza e sapienza in questo viaggio nella memoria, mostrandoci come alimenti e pietanze nutrano lo spirito della società partenopea nei secoli.Riflessioni, gesti, atteggiamenti, mode, pratiche, storie di vita che rivelano il carattere, e i meccanismi dell’agire, materiale e intellettuale, particolari che danno senso e calore al cibo e ne fanno, ben oltre il suo valore nutrizionale, uno strumento di piacere e un’occasione di socialità, quasi una forma artistica. La letteratura e il cinema sono pieni di esempi, da Proust e le sue Madelaine ad Anton Ego di Ratatouille, al caffè di Eduardo, di rievocazioni d’impressioni che si ripropongono anche a distanza di tempo. “Scegliamo di mangiare sempre meno per sfamarci e sempre più per emozionarci” ha affermato Ryan Bromley e queste suggestioni sono diverse per ciascuno di noi, a seconda della nostra cultura, del nostro vissuto, della nostra sensibilità. Allo stesso tempo, rispecchiando la società con le sue convinzioni e la sua etica, la cucina è anche “consapevolezza” perché nei suoi piatti veicola messaggi, e deve assumersi le responsabilità delle conseguenze. Un testo, quello di Yvonne Carbonaro, dedicato a un vasto pubblico, eppure accurato e completo, che induce a riflettere. La cucina è tempo e memoria, un “bene universale e democratico” perché i suoi elementi possono essere combinati in migliaia di modi, testimone, al tempo stesso, dell’integrazione tra le diversità dei popoli. Narrando la “grammatica alimentare” di Napoli l’autrice rivela e dimostra ciò che è sempre stata: “il luogo per eccellenza dello scambio e della contaminazione, oltre che più che dell’origine.” 

Radici arcaiche quelle della cucina napoletana come antichissima è la storia delle “genti” che vi hanno convissuto, un retaggio autorevole che genera un più che giustificato orgoglio di appartenenza a una civiltà profonda, articolata e raffinata. “Più che una storia un’antropologia; una filosofia della vita, perfino, che nella preparazione e nella consumazione dei cibi, ha modo di mostrare i caratteri costitutivi della città di Napoli e la sedimentazione di stili di vita”.

Un compendio che collega generazioni e ricostruisce il filo di memorie e cultura, che lega i vari momenti della civiltà del mangiare. Un lavoro basato su manuali classici, testi letterari, cronache, canzoni e leggende tramandate nel tempo. “Quasi un romanzo storico in cui protagonista è soprattutto la città e dove i personaggi – re, principesse, cuochi, gastronomi e poeti, insieme alla popolazione – narrano, direttamente o indirettamente, di fastosi banchetti o poveri cibi e descrivono la nascita di una tradizione culturale importante, senza scadere nel folklore, composta di un mix tra passato e pensiero contemporaneo, usanze locali e contaminazioni esterne. Una magica rievocatrice di riti familiari, la definisce nella Prefazione Manlio Santanelli, e di una parlata che attraverso le continue citazioni mostra una lingua in evoluzione, ricca e nobilissima. Insomma, per dirla con uno degli imperativi categorici che concludono il libro, a Napoli “d’‘o limone manco ‘a foglia se jetta”, a Napoli, nemmeno la foglia del limone si butta.

20 Maggio 2020/da user-pannunzio
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/05/covee-cibo.jpg 500 352 user-pannunzio http://www.pannunziomagazine.it/wp-content/uploads/2020/01/Intestazione-Centro-Pannunzio.png user-pannunzio2020-05-20 21:35:062020-05-20 21:35:09Il cibo racconta Napoli, Yvonne Carbonaro svela il linguaggio della cucina partenopea, di Fiorella Franchini

Cerca

Search Search

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Tag

Alimentazione Antropologia Arte Attualità Cibo Cinema costume Cucina Cultura donne economia enogastronomia epidemai epidemia Filosofia futuro Giornalismo ieri industria lavoro Letteratura libertà Libri magistratura media Medicina musica nutrizione pandemia persecuzioni Poesia Politica psiche Psicologia Religione resistenza salute Scienza scuola Società Storia terrorismo Vino virus welfare

Visitatori

475450

Articoli recenti

  • Grazie Francesco, mi hai insegnato a guardare oltre l’orizzonte, di Mara Antonaccio
  • Nelle “fauci” della polarizzazione, evitare una brutta fine è possibile? di Giuseppe Cicogna
  • L’intelligenza Artificiale che verrà, di Gianni Bertolusso

Categorie

  • Attività
  • Cinema
  • Costume e Società
  • Domani
  • Enogastronomia
  • Eventi
  • I dibattiti
  • I lettori scrivono
  • Ieri
  • In evidenza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • News
  • Oggi
  • Politica
  • Rubriche
  • Saggi
  • Scienza e medicina

Archivio

  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020

Contatti

Centro Pannunzio
Associazione culturale libera fondata a Torino nel 1968

Via Maria Vittoria, 35 H
10123 Torino (TO)

Tel 011 8123023
redazione@pannunziomagazine.it
www.centropannunzio.it

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Pannunzio Magazine | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Ieri
  • Oggi
  • Domani
  • In evidenza
  • Costume e Società
  • Politica
  • Dibattiti
  • News
  • Rubriche
  • Eventi
  • Attività
  • Scienza
  • Le 9 Muse
  • Libri
  • Saggi
  • Cinema
  • Galleria
  • Redazione
  • Contatti
Collegamento a: Scusi, Ministro a chi???, di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: Scusi, Ministro a chi???, di Pier Franco Quaglieni Scusi, Ministro a chi???, di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: Il Patriottismo c’è ancora? , di Pier Franco Quaglieni Collegamento a: Il Patriottismo c’è ancora? , di Pier Franco Quaglieni Il Patriottismo c’è ancora? , di Pier Franco Quaglieni
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}