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Da “onestà! onestà! onestà” siamo passati a “dignità! dignità! dignità!”. Quelli dell’ “onestà! e coloro che oggi sparano 55 applausi alla “dignità!” evocata da Mattarella rappresentano la totale mancanza di onestà e di dignità, visto che tanta retorica serve a coprire la squallida realtà: l’entusiasmo per il Mattarella-bis scaturisce non dall’interesse della nazione, bensì dallo stipendio salvato e dal vitalizio ormai assicurato. Non è da meno la maggioranza dei giornalisti adoranti in ginocchio la trista sceneggiata. Sul sepolcro della politica sta scritto: Ella fu, siccome ignobile.