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John Constable alla Reggia di Venaria, di Mara Martellotta

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John Constable approda in Italia per la prima volta in una mostra alla Reggia di Venaria, in collaborazione con la Tate Gallery di Londra.

La Reggia di Venaria presenta, per la prima volta in Italia, una mostra su John Constable, visitabile fino al 5 febbraio prossimo, promossa in collaborazione con la Tate Gallery che, nella propria collezione, detiene il corpus di opere più importanti al mondo di questo artista, paesaggista britannico tra i massimi interpreti del Romanticismo. La Fondazione Torino Musei ha, infatti, siglato un accordo lo scorso anno con la Tate UK.

Sono in mostra oltre cinquanta opere tra acquerelli, schizzi, incisioni, ritratti, paesaggi di piccole dimensioni realizzati en plein air, che riescono in modo efficace a raccontare la vita e la carriera dell’artista, da sempre considerato il contraltare del suo contemporaneo William Turner, del quale sono presenti in mostra alcune opere. La natura che è immortalata da Constable risulta ben distante da quella colta da William Turner. La prima è rassicurante, accogliente e ha come oggetto i suoi luoghi affettivi, quali la contea natia di Soffolk, ma anche cittadine quali Brighton,Hampstead e Salisbury, da lui frequentate anche con la famiglia e gli amici.

La natura immortalata da Turner incute allo spettatore timore, rappresentando tempeste e tormente che, in quegli anni, avrebbero portato alla nascita del concetto di “sublime”.

In mostra sono presenti anche opere di artisti coevi di Constable, in alcuni casi veri e propri concorrenti,  quali Turner, John Linnel e Benjamin West, le cui opere si intrecciano e confrontano con quella di Constable.

“La mia più  grande ambizione era quella di vedere una mostra di Constable in Italia – spiega la curatrice dell’esposizione, Anne Lyles, che ha inaugurato la mostra alla presenza di Michele Biamonte, presidente del Consorzio Residenze Reali Sabaude, del direttore Guido Curto e dell’assessore alla Cultura del Comune di Venaria  Marta Santolin – si tratta di un’esposizione che costituisce un “continuum” con la mostra precedente, dal titolo “Una infinità bellezza”, questa volta dedicata al massimo esponente della pittura romantica”.

Proprio nella sala delle Arti è stato realizzato un percorso espositivo articolato in sei sezioni, con almeno cinquanta opere del celebre pittore. Sono anche presenti opere dedicate, come “The cornfied”.

A differenza del collega Turner, la cui pittura è contraddistinta da paesaggi spesso selvaggi e inquieti, i luoghi dipinti da Constable colgono una natura rassicurante e accogliente, come dimostrano opere quali “La cattedrale di Salisbury” e The opening of Waterloo Bridge”. Su quest’ultima opera l’artista entrò in disputa con Turner.

John Constable nacque a East Bergholt l’11 giugno 1776 da una famiglia di possidenti terrieri e mercanti di cereali. Una volta sposatosi, nell’ottobre del 1816, in seguito a problemi di salute della moglie che iniziò ad accusare i sintomi della tubercolosi, si trasferì prima ad Hampstead, poi a Brighton, alla ricerca di un clima più favorevole. La salute della moglie sarebbe comunque peggiorata e la sua morte, avvenuta nel 1828, diede alla carriera di Constable un duro colpo emotivo.

La sua passione per la pittura si deve all’amicizia con John Dunthorne, un pittore dilettante

con il quale si recava all’aperto nella campagna, dipingendo “en plein air”. La formazione pittorica sarebbe avvenuta sotto la guida di John Thomas Smith, un artista piuttosto stravagante, ma fu proprio grazie ai suoi insegnamenti che Constable riuscì a entrare alla Royal Academy. Qui approfondì lo studio delle opere di Ruisdael, Wilson, Dughet, Claude Lorrain e Girtin, specializzato in acquerelli.

La successiva conoscenza del collezionista Sir George Beaumont gli permise di continuare la sua formazione quale pittore professionista. Ancor giovane Constable dipinse bozzetti con pittura a olio en plein air nelle campagne di Dedham e sulle rive del fiume Stour. Grazie alla realizzazione di questi dipinti l’artista si discostò dai modelli appresi durante gli anni accademici e osservò più da vicino i fenomeni naturali.

La partecipazione di Constable al Salon di Parigi nel 1824 contribuì a rinnovare il paesaggismo francese, tanto che anche i pittori di Barbizon si ispirarono in parte agli effetti di luce, alle atmosfere e al colore dei suoi paesaggi all’aperto.

Reggia di Venaria Reale

Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale

Mostra “John Constable – Paesaggi dell’anima”.

Consigliata la prenotazione online.

Per informazioni 0114992333

www.lavenaria.it

 dal 25 ottobre 2022 al 5 febbraio 2023

28 Ottobre 2022/da user-pannunzio
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