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Nei cenoni di San Sivestro in luoghi prestigiosi, nei Teatri per il Concerto di Capodanno, in case e  ville importanti per lo scambio di Auguri, quest’anno più che mai si è diffusa un’insana tendenza: la sciatteria nell’abbigliamento. È veramente desolante vedere coppie con mogli in lungo, accompagnate da mariti in maglione e sneakers. Stranamente questa abitudine è perpetrata non da giovanissimi ma da signori attempati e panzuti. Sappiano i suddetti che non sono né giovanili, né sportivi,  né disinvolti, né spiritosi ma solo maleducati ed incivili. Non rispettare gli altri, né il luogo, questo vale anche per cene normali, conferenze, convegni, è una mancanza di rispetto per la circostanza e gli ospiti. Dovrebbe essere ripristinato l’invito con l’indicazione del dress code, visto che molti non ci arrivano da soli ed in molti teatri, come all’ingresso di chiese e musei, dovrebbe esserci l’indicazione di un abbigliamento decoroso ed adeguato. Non è una questione economica,  non penso che in un guardaroba maschile manchi un abito nero, grigio e passi  anche blu, ma solo di strafottenza. Mi ricordo che molti anni fa un mio vecchio amico mi raccontava che andando a Mosca nei tempi dell’URSS poverissima,   al Bol’šoj vedeva coppie con vestiti magari un po’ lisi ma eleganti, questo per rispetto al teatro. Occorrerebbe anche che gli organizzatori di cene avessero il coraggio di respingere ospiti inadeguati, atteso l’invito con abbigliamento di circostanza. Questo vale anche e viceversa per i matrimoni, dove seguendo la moda del popolo più malvestito al mondo,  l’americano, fatte debite eccezioni, le spose arrivano all’altare vestite da festa da ballo quando va bene, da ballerina di burlesque, quando va male. Qui i sacerdoti dovrebbero imporre anche loro delle regole, prendendosi il rischio della diserzione dalla loro parrocchia a favore di altre più permissive. Occorre pertanto in un mondo cialtrone con la prevalenza del cretino e del cafone, far riemergere anche questi valori che non sono affatto di forma ma di sostanza, come lo sono il rispetto e l’educazione.