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L’11 luglio 2021 allo stadio di Wembley, a Londra, si é svolta la finale del campionato europeo di calcio 2020 tra le nazionali d’Italia e Inghilterra. È stata la seconda finale europea in assoluto a essere risolta ai calci di rigore, dopo quella del 1976, e ha visto la vittoria dell’Italia con un punteggio complessivo di 4 – 3. L’Italia ha conquistato la seconda vittoria europea dopo quella del 1968. La squadra del grandissimo Mancini ha ricevuto un premio enorme, ma meritato, per una vittoria sulla quale un mese prima nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato. La partita finale non era cominciata nel migliore dei modi: spinta dal numeroso pubblico di casa, l’Inghilterra è partita in maniera forte e decisa ed ha raggiunto il vantaggio già al 2° minuto del primo tempo con Luke Shaw che, servito da un cross di Kieran Trippier, ha colpito di sinistro in controbalzo battendo l’incolpevole Gianluigi Donnarumma. Galvanizzata dal vantaggio ottenuto, l’Inghilterra ha impresso un ritmo infernale alla partita dominando per circa mezz’ora. Le streghe sembravano ormai aleggiare sullo stadio di Wembley, e si sa che nel calcio le streghe, benché impalpabili, hanno un peso abbastanza rilevante. Ma i nostri atleti, consci della loro forza e fieri di appartenere ad una grande Nazione, hanno tirato fuori dal profondo del cuore e dai segreti di ogni muscolo quella carica e quell’ardimento che sono indispensabili per sostenere e vincere, un torneo così massacrante. I nostri atleti sono stati magnifici, ma la vittoria porta soprattutto il nome di Roberto Mancini, commissario d’eccezione per forza morale, per capacità di studiare l’avversario, per sapienza tattica, per la passione e la serenità che ha saputo trasferire nei suoi atleti. Roberto Mancini è diventato il quinto allenatore ad aver vinto un grande torneo internazionale alla guida dell’Italia, dopo Vittorio Pozzo, che vinse il campionato mondiale nel 1934 e nel 1938, Ferruccio Valcareggi, che conquistò il campionato europeo nel 1968, Enzo Bearzot, che vinse il campionato mondiale nel 1982, e Marcello Lippi, che conquistò il campionato mondiale nel 2006. Gianluigi Donnarumma è diventato il primo portiere ad ottenere il premio di Giocatore del Torneo. La finale di Wembley ha determinato un impatto mediatico straordinario: nel Regno Unito, la finale ha raggiunto il picco di 30,95 milioni di spettatori durante i rigori, superando quello del funerale di Diana Spencer nel 1997; in Italia la partita ha registrato un pubblico di 18,54 milioni di spettatori, ai rigori su Rai 1 e un picco totale di 3,16 milioni su Sky . La vittoria dell’Italia è stata celebrata a Roma il 12 luglio, il giorno dopo la finale, con una Parata e grandi festeggiamenti. La Nazionale, passando per i Giardini di Villa Borghese, assieme al tennista Matteo Berrettini finalista del torneo di Wimbledon, raggiunse il Palazzo del Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e poi il Palazzo Chigi, dove fu ricevuta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi a cui fu consegnato il trofeo. II 16 luglio, tutti i 26 convocati nella Nazionale ricevettero l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, che è primo fra gli ordini Cavallereschi Nazionali ed ha lo scopo di ricompensare ogni tipo di benemerenza acquisita verso la Nazione.